* S - esse *
sono stanca.
distrutta.
a pezzi.
schizzata.
ho una mano invisibile che mi strizza lo stomaco.
la sensazione di una mano che a intervalli temporali più o meno costanti stringe e rilascia.
alle 8.00, tremendamente in ritardo, imbocco la tangenziale e, a un certo punto, mi sveglio con un sussulto dai miei pensieri, tanti, mille, e mi accorgo, guardandomi intorno, di aver perso l'uscita e di averla superata da almeno un chilometro.
e nonostante ciò
nonostante il caratteraccio che mi contraddistingue in questi ultimi giorni,
nonostante l'isterismo
le lacrime di debolezza
quell'immancabile e diligente abbraccio al cuore
che da nove mesi non mi lascia un istante. nonostante tutto.
grazie.
grazie, anima.
