* S - esse *




sto ascoltando mozart.

un vecchio cd di mio fratello, che piace anche a me e che, stasera, ho trovato addormentato a copertina in giù sulla scrivania.

oggi ho imparato diverse cose.

la prima cosa che ho imparato è che non sarò mai una ballerina. in realtà avevo già il sospetto di ciò, ma non volevo interrompere il bel discorso cinico che ci ha fatto stasera l'insegnante di modern jazz con un: "bella scoperta, probabilmente se avessi voluto fare la ballerina non mi sarei mai sognata di studiare il decreto ronchi".

e così, il sogno di ogni bambina (o meglio: quello che viene insegnato a sognare a tutte le bambine) è stato infranto da un paio di frasi del tipo "ci vuole costanza... bla bla bla... va preso sul serio... bla bla bla... non potete pretendere di entrare in scena davanti a un pubblico se prima... bla bla bla..."

...

la seconda cosa che ho imparato è che se si affettano un kiwi e una banana a rondelle, li si mettono nella stessa ciotola, si ricopre la ciotola con una pellicola trasparente e si aspettano circa due ore, il kiwi non saprà più di kiwi ma di banana.

impressionante.

la prossima settimana proverò la teoria della banana con le fragole. vediamo cosa succede.

la terza cosa che ho imparato è che se smetti di crederci hai smesso di farcela.

il fatto che io non abbia smesso di credere pare non sia suffciente a fare in modo che il guerriero ce la faccia e questo mi irrita. mi irrita, perchè una delle cose che mi irrita di più è sentirmi impotente. e di fronte a quanto mi sta succedendo uno non può far altro che sentirsi impotente. vorrei apparisse all'istante la fatina madrina, che con un colpo di bacchetta magica sistema ogni cosa e, già che c'è, mi regala anche un bel vestito e delle scarpette di cristallo (anche se le scarpette di cristallo mi sono sempre sembrate una invenzione del cazzo, perchè se hai lo smalto non proprio perfetto ti tocca rifare tutta la pedicure).

e invece il guerriero è lì che si tiene la testa e fa di no col capo alla vita, nonostante le analisi siano più che rassicuranti.

i misteri della mente e della vecchiaia.

del crederci e dello smettere di crederci.

e io?

io sono qui. immobile. impotente. che ci crede.

e che si chiede:

"ma dove andrà a finire tutto il mio affetto?".



La Silvietta ha fatto un volo qui / venerdì, 24 marzo 2006/ 22:30
commenti (1)
Commenti
#1   25 Marzo 2006 - 14:52
 
"no. non è per lui, ma per il non amore.
e adesso si inizia ad essere stufi del non amore.
non tanto perchè non ci amano più, ma perchè sempre più spesso non ci amiamo più"

l'ho letto tra i commenti di un altro blog..
mi sono venuti gli occhietti lucidi..
quanto hai ragione...
utente anonimo

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