* S - esse *
"...
Romeo: << Oh, che luce viene da quella finestra? Essa è l'oriente e Giulietta è il sole. Sorgi, bel sole, e uccidi l'invidiosa luna già malata e livida di rabbia perché tu sei tanto più luminosa di lei. E' la mia signora. Oh, è il mio amore!
Due delle stelle più belle di tutto il firmamento,affaccendate altrove,
Chiedono ai suoi occhi di brillare nelle loro sfere finchè non torneranno.
E se i suoi occhi fossero li e loro nel suo capo? Lo splendore della sua guancia
Umilierebbe quelle stelle come la luce del giorno quella d'una lampada.
I suoi occhi percorrendo il cielo e le regioni dell'aria sarebbero così luminosi
Che gli uccelli canterebbero pensando che quella non è la notte. Guarda come posa
La giuancia sulla mano. Oh fossi un guanto su quella mano per poter toccare Quella guancia>>
Giulietta: <<Romeo, Romeo, ma perché sei tu Romeo? Rinnega tuo padre, rinuncia al tuo nome; e se non vuoi farlo, basta che tu giuri d'essere il mio amore perché io non sia più una Capuleti.
Solo il tuo nome mi è nemico; tu sei te stesso, non un Montecchi. Che cos'è Montecchi? Non è la mano, non è il piede, non è il braccio, non è il volto né qualsiasi altra parte d'un corpo umano. Prendi un altro nome. Cosa v'è in un nome? Quella che noi chiamiamo rosa non perderebbe il suo profumo se avesse un altro nome. E così Romeo, anche se non si chiamasse Romeo, resterebbe perfetto. Romeo, lascia andare il tuo nome; e pel tuo nome che non è parte di te, prendi tutta me stessa.>>
...
Romeo: <<Benedetta, benedetta notte! Ho paura, poi che è notte, che tutto questo sia solo un sogno, troppo dolce e lusinghiero per essere vero.
Vorrei essere il tuo prigioniero.>>
Giulietta: <<E così vorrei io, dolcezza mia, ma ti finirei per le molte carezze. Buonanotte, buonanotte! Lasciarti è un dolore così dolce che vorrei dir buonanotte finché fosse giorno.>>
Romeo: <<Sonno agli occhi tuoi, pace al tuo cuore! Vorrei essere io il tuo sonno...>>
...
