* S - esse *
- poetry -
si è addormentata mentre le accarezzavo la testa, tra un tasto e l'altro.
proprio sulle carte sulla scrivania.
sotto il monitor.
io scrivo e lei fa le fusa.
- home sweet home -
<<allora, vediamo, come la vuole questa casa? quanti metri? quante camere? cucina o angolo cottura?>
...
perchè le case devono essere catalogate in metri e numero di locali?
locali.
monolocale. ok. chiaro. uno.
bilocale. due locali. due camere? due stanze? bagno compreso?
riscaldamento centralizzato o autonomo?
box, garage, posto auto?
perchè è così difficile?
come vorrei la mia casa?
semplice.
la voglio che al mattino sia la luce del sole a darmi il buongiorno, scostando una tenda bianca mentre bevo la mia tazza di tè.
la voglio che il parquet sotto i piadi scalzi sia color miele e sembri di camminare su una fetta biscottata dorata.
vorrei una libreria bianca piena zeppa di libri, con il sorriso di mio nonno che mi saluta da una cornice d'argento per sempre in una giornata d'estate, sotto l'ombrellone.
la voglio che alla domenica mattina esci a piedi con un vestito di lino e vai a fare colazione in centro, mano nella mano.
la voglio che le sere d'inverno si guardi la televisione in pigiama sotto un panno di lana.
la voglio con la musica delle rise di amici a cena su un terrazzo accarezzato dalla luce di mille candele e dal profumo di un ottimo vino.
la voglio con un tavolo che conosce a memoria le mie ricette preferite.
la voglio con un salotto il cui tappeno sia più accogliente del letto, le cui porte abbiano il sapore dell'inghilterra, la cui stanza da letto conosca il riposo e la cameretta la passione di un lavoro urgente.
la voglio che sia come me.
la voglio che entri ed è casa.
ma dov'è, una casa così?