* S - esse *
fine settimana dedicato all'ascesa
per arrivare quassù

al rifugio vajolet
per poi proseguire a quota 2770 m
e ridiscendere accompagnati da un ruscello.
e mentre tutti arrostivano
io passavo la notte sotto due coperte e addormentandomi con lo scrosciare della pioggia e il ticchetio della grandine.
=)
per fortuna tra poco è luglio
si avvicina l'eventuale corso di vela
e mentre aspetto una riunione
navigo in cerca di una cosa carina

ecco,
questo può aiutare.
E' meglio la delusione vera di una gioia finta
ma quando la delusione cresce la pressione aumenta
sarà che la pioggia batte forte sulla mia finestra
sarà che alla fine della notte mi chiedo cosa resta.
Però poi arrivi tu, ti siedi dove vuoi e butti giù
la mia malinconia di vivere e tutto sembra già possibile per me.
Preso dentro al buio che avanza, vieni tu a dare luce al mio giorno
trascinato sotto dall'onda, ho rincorso un mondo nuovo
la tua mano tesa mi è apparsa, e adesso sto risalendo
per favore non fermarti ora.
Mio padre ha visto il primo uomo andare sulla luna
e ora che è già il futuro più nessuno se ne cura
capita che mi sveglio all'alba quando l'aria è fresca
pensando alle mie illusioni di un'estate ormai persa.
Però poi arrivi tu, ti siedi dove vuoi e butti giù
la mia malinconia di vivere e tutto sembra già possibile per me.
Preso dentro al buio che avanza, vieni tu a dare luce al mio giorno
trascinato sotto dall'onda, ho rincorso un mondo nuovo
la tua mano tesa mi è apparsa, e adesso sto risalendo
per favore non fermarti ora.
Quasi mille miglia, più lontano io sono,
bella mia sogna, fino a quando io tornerò.
Quasi mille miglia, più lontano io sono,
bella mia sogna fino, a quando io tornerò.
Preso dentro al buio che avanza, vieni tu a dare luce al mio giorno
trascinato sotto dall'onda, ho rincorso un mondo nuovo
la tua mano tesa mi è apparsa, e adesso sto risalendo
per favore non fermarti ora.
Preso dentro al buio che avanza,
trascinato sotto dall'onda,
la tua mano tesa mi è apparsa, e adesso sto risalendo.
sento la necessità di sedermi lungo il canale di bonifica, su una di quelle seggioline che gli anziani lasciano incustodite per la pausa pranzo, e guardare le anatre seguite da anatroccoli che nuotano.
vedere passare un airone.
il tutto senza la minima intenzione
di iniziare a pensare
al lavoro.
la bici in pausa pranzo mi stimola tutto ciò...
innocenti evasioni VS crudeli documenti da controllare.
sta di fatto che ora si ricomincia.
signore e signori,
lo spettacolo ha inizio.
alle 20.30 si va in scena.
tra il pubblico solo gli occhi di qualche amica,
ma io danzerò anche per te che stasera non sei seduto su una poltrona nel primo ordine centrale
e per Chi, per la prima volta, mi vedrà sul palcoscenico e mi guarderà dal posto d'onore.
una nuvoletta.
e allora:
merda, merda, merda.
primo post da pc lavorativo nuovo.
un consulente ha provveduto e ora la mia scrivania è vuota con solo questo piccolo portatile nero e veloce.
lettore dvd
masterizzatore
volume
nella mia mente passa ora lo spot a sfondo nero con le scritte che eccheggiano "la pirateria è un reato".
l'azione ha notevolmente migliorato l'umore di questo mercoledì.
ah, la betta ha partorito giulia.
l'unica cosa che manca adesso è un romantico trullo.
a picco sul mare.
=)