* S - esse *




17.24. arriva una e.mail:

"e se...

 fossi nell' atrio della tua azienda...
stessi chiedendo alla portineria dov'è l'ufficio di Silvia D...
entrassi nel tuo ufficio, con una rosa ed un cioccolatino...
chiedessi al tuo collega di uscire un attimo e..."

...

questo sì che è un Principe!

=)



La Silvietta ha fatto un volo qui / martedì, 28 febbraio 2006/ 17:42
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oggetto: sally difficilmente incontrerà l'harry che le dirà quel monologo fantastico la notte di capodanno

 

nonostante gli sforzi tra gli anni '78-'86 di mia madre dalle 21.00 alle 21.30 o della walt disney, ci sono parecchi momenti, da quasi trentenne, durante i quali mi sta sul cazzo cenerentola.

anche un po' belle, ma di più cenerentola, perchè almeno belle si è dovuta limonare una inguardabile bestia per scoprirne il principe, invece a cenerentola è bastato solo ramazzare una grigia cucina e rischiare la leptospirosi con quegli adorabili topolini (a quello magro vestito di rosso non rimanevano più di tre settimane di vita, diciamocelo).

ebbene, nonostante le disgrazie di fondo, le protagoniste alla fine scoprivano l'Amore e

vivevano tutti felici e contenti

e così le favole insegnano che più sei sfigata più il principe ti renderà felice.

forse è per questo che la maggior parte delle donne single le vedo così in gamba.

e per una strana legge del contrappasso più la ragazza è in gamba, più il principe è sminchiato.

così, ormai senza grande stupore, una delle Amiche incassa l'ennesimo due di picche da parte di un prestante giovanotto che adotta la tecnica della scusa del contatto ravvicinato del terzo tipo e del rapimento da parte di una vita dall'intelligenza superiore.

sì, insomma, sparisce nel nulla.

e si rivivono:

stitiche telefonate

eloquenti silenzi

ridicole scuse.

io mi dico:

non volete darci subito il principe?

benissimo.

iniziate almeno con il distribuire topi parlanti e sorellastre dai piedi ciccioni, rinchiudeteci in una torre con una treccia di quattro metri e, già che ci siamo, dateci una bella mela rossa al cianuro per merenda, che così il sogno ce lo realizziamo più in fretta.

...

e poi il principe filippo era tanto bello quanto pirla.

'fanculo, aurora, continua a dormire nel bosco.



La Silvietta ha fatto un volo qui / lunedì, 27 febbraio 2006/ 21:01
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dodici ore filate di lavoro, riunioni, pc, telefonate, pc, sopralluoghi, pc, pc,pc.

due pizze dopo due ore di coreografia ripetuta alla nausea, cercando solo di seguire il tempo, con il cervello che riesce a contare davvero solo fino a otto.

cinque minuti di buonanotte baciata.

un gatto che mi aspetta sul letto.

zero abbracci.

ma solo stasera.

"...

Calaf: <<Tu pure, o principessa,
nella tua fredda stanza
guardi le stelle che tremano
d'amore e di speranza!
Ma il mio mistero
è chiuso in me,
il mio nome nessun saprà!
No, no, sulla tua bocca lo dirò,
quando la luce splenderà!
Ed il mio bacio scioglerà
il silenzio che ti fa mia!

Dilegua, o notte.
Tramontane, stelle.
Tramontane, stelle...>>
...

Turandot: <<Del primo pianto... Ah...
Del primo pianto!
Sì, straniero, quando sei giunto,
con angoscia ho sentito
il brivido fatale
di questo mal supremo.
Quanti ho visto morire per me!
E li ho spregiati;
ma ho temuto te!
C'era negli occhi tuoi
la luce degli eroi.
C'era negli occhi tuoi
la superba certezza...
E t'ho odiato per quella...
E per quella t'ho amato,
tormentata e divisa
fra due terrori uguali:
vincerti o esser vinta...
E vinta son... Ah! Vinta,
più che dall'alta prova,
da questa febbre che mi vien da te...

Più grande vittoria non voler.
Parti, straniero, col tuo mister.>>

...

Calaf: <<Il mio mistero?
Non ne ho più! Sei mia!
Tu che tremi se ti sfioro!
Tu che sbianchi se ti bacio
puoi perdermi se vuoi!
Il mio nome e la vita
insiem ti dono.
Io son Calaf...>>

Turandot: <<So il tuo nome! So il tuo nome!>>

..."

(Turandot, Atto III, scena I - G. Puccini)



La Silvietta ha fatto un volo qui / giovedì, 23 febbraio 2006/ 00:40
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riflettendo ho riassunto ciò:

http://utenti.lycos.it/silviettainrosso/vita%20esse.jpg

per fortuna che stasera si parte...



La Silvietta ha fatto un volo qui / venerdì, 17 febbraio 2006/ 15:23
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sabato mattina a bologna di shopping FRENATO da un cartello asettico di chisura sulla porta a vetri deL negozio.

sabato pomeriggio iniziato a festeggiare un'amica e finito in un ristorante dopo un aperitivo con un amico che non vedevo da troppo tempo.

domenica pomeriggio di prima primavera a spingere un passeggino su un vialetto di ghiaia, con uccellini e caprette tutt'intorno: divertente. soprattutto quando la vera mamma ha portato a casa il bambino piangente...

domenica sera in pizzeria con amici e compagni di avventure.

anche questo fine settimana volato.

senza neve, ma nel sole.

senza lui, ma con amici.

e sentirsi un po' messa da parte, ma ben cosciente del perchè.

del giusto perchè.

capisco.

e ora il solito e ripetuto spettacolo della noiosa televisione, le bollicine dell'acqua frizzante che si rincorrono nel bicchiere, una rivista immobiliare già sfogliata più volte, il monitor tremolante e le buccie di un mandarino qua vicino.

e domani è l'ennesimo lunedì.

il cuore è pieno, lo sguardo stanco, l'abbraccio vuoto.

aspettare è sempre stato il mio forte.

per fortuna.

posto e chiudo.



La Silvietta ha fatto un volo qui / domenica, 12 febbraio 2006/ 23:20
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se

Il tuo Cristo è ebreo
           e la tua democrazia è greca.
    La tua scrittura è latina
                    e i tuoi numeri sono arabi.
      La tua auto è giapponese
            e il tuo caffé è brasiliano.
                 Il tuo orologio è svizzero
     e il tuo walkman è coreano.
           La tua pizza è italiana
e la tua camicia hawaiana.
       Le tue vacanze sono turche, tunisine o marocchine.
            Cittadino del mondo,
   non rimproverare il tuo vicino
                            di essere… straniero.

(Graffito Munich)



La Silvietta ha fatto un volo qui / martedì, 07 febbraio 2006/ 14:04
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e così inizi il lunedì andando da uno specialista che, dopo che gli hai detto che ti duole il collo, ti modella l'osso sacro...

che dire: misteri della osteopatia.

un'ora e mezzo sotto le esperte mani di una sorta di mastro lindo che mentre ti sta cortorcendo a mo' di invertebrato e ti fa suonare con un preoccupante crick crack ogni vertebra ti chiede: "ha mai studiato danza?"

ohibò, pure veggente?

"no, perchè sa, io un ballerino lo riconosco subito"

...

così, rimessa a nuovo, inizio a lavorare solo alle 11.15 e ora ho un leggero turbamemento di meningi che mi provoca un quasi piacevole volta capo. e tutto per sessanta euro.

che dire: misteri della osteopatia.



La Silvietta ha fatto un volo qui / lunedì, 06 febbraio 2006/ 14:39
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