* S - esse *




mangio LO yogurt

e penso

che solo il camminare nuda in centro il sabato pomeriggio

potrebbe darmi la stessa sensazione di imbarazzo

che mi ha dato

il guardarmi allo specchio mentre faccio un grand jetè.

dopo un'intensa giornata di lavoro è proprio quello che ci vuole.

soprattutto pagando per tutto ciò...

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La Silvietta ha fatto un volo qui / mercoledì, 30 novembre 2005/ 22:43
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mmm.

nebbia fitta.

pioggerellina noiosa.

freddo umido.

tre riunioni.

dalle 9.00 alle 10.00

dalle 11.00 a oltranza

dalle 17.00.

...

odddddddddddddddio.

non so se ce la faccio...

(piu-mo-ne-piu-mo-ne)



La Silvietta ha fatto un volo qui / martedì, 29 novembre 2005/ 08:42
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ho la porticina dell'ispirazione chiusa.

devo scegliere dei gomitoli di lana grossa e non mi decido ad andare in negozio.

non scrivo un post decente e nemmeno una pagina word meritevole nella mia cartella "minuta" da non so quando.

gli acquerelli sono rinsecchiti su una mensola.

bla.

è come se fossi entrata in letargo per colpa di non so cosa.

in realtà sono felice.

diciamo che il cuore è altrove.

altrove, cercando di fare sempre meglio.

le opere d'arte nascono da animi che soffrono. e di questo ormai sono convinta.

mi concentrerò un po' e penserò un po' alla direzione "altrove".

mi rende così felice.



La Silvietta ha fatto un volo qui / domenica, 27 novembre 2005/ 13:51
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ho appena finito LO yogurt (quello dopo le due ore di sala).

indosso ancora gli scaldamuscoli.

gli occhiali, resi inutili dalle lenti, appoggiati sulla scrivania.

una matita, una penna e un pastello. rosso.

i due bambini che eravamo io e mio fratello mi fissano da un portafoto.

alle mie spalle la pergamena incorniciata.

tre quadri.

un burrocacao.

una mensola incasinata.

il libro di domenica.

il silenzio interrotto dal battere sulla tastiera mi ricorda quanto la tua voce mi manchi.

sto bene, ho solo sonno.

stanotte...

stanotte addormentarsi da soli con fuori la neve è un vero peccato.



La Silvietta ha fatto un volo qui / venerdì, 25 novembre 2005/ 23:55
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 --> link

 

"Non dimenticare che non so mettere virgole,
che non so giocare a carte e odio i centri commerciali,
che non soffro l'ansia di risultare vigile,
e non ne ho bisogno per essere speciale...
...
Non dimenticare che son poche quelle cose vere
che rimangono a brillare mentre corri in strade buie
quando tutto sembra sbriciolarsi addosso e tu vai a fondo,
basterà il pensiero per farti volare...
...
E vinceremo le vigliaccherie,
di un mondo che ci vuole sempre uguali,
vedrai sarà più facile dividere per due,
saremo forse gli unici.....domani.
Non dimenticare di cercare tra le nuvole,
quelle cose strane che ti fanno essere languida,
quella strana proprietà che mostri nel commuoverti
quando vedi un cane solo, in fondo ci somiglia un pò...
...
Non dimenticare che chi vuole tutto troppo spesso
è finito solo nel contare le sue briciole,
chi ha rincorso il sogno di diventare uomo
senza mai legarsi per paura di sbagliare ma.....
...
E vinceremo le vigliaccherie,
di un mondo che ci vuole sempre uguali,
vedrai sarà più facile dividere per due,
saremo forse gli unici domani.
Ed entrerà la luce in questa casa,
ci sembrerà più magico il destino
anche se non c'è niente da scoprire troverai
un motivo in più per esserci...

domani"



La Silvietta ha fatto un volo qui / venerdì, 25 novembre 2005/ 16:32
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venerdì.

olè.

e poi... lieve lieve è scesa la neve.

sciare.

dormire.

cioccolata.

lui.

necessito relax.

"...
con te
ritrovarmi con te
e mangiare con te
con te
confidarmi con te
bere un poco con te
e poi farlo con te

...

e con il bavero rialzato
corro libero e leggero
e già mi vedo col pensiero insieme a te
con te
rivedermi con te
fare tardi con te
con te
riscaldarmi con te
e scherzare con te
poi rifarlo con te
con te
ritrovarmi con te
e restare con te"



La Silvietta ha fatto un volo qui / venerdì, 25 novembre 2005/ 13:47
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adesso sole.

tempo pazzissimo.



La Silvietta ha fatto un volo qui / giovedì, 24 novembre 2005/ 11:22
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neve.



La Silvietta ha fatto un volo qui / giovedì, 24 novembre 2005/ 10:20
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oggi è una di quelle giornate in cui vorrei essere anche solo un pescatore di cozze della laguna veneziana (con tutto il rispetto) pur di non trovarmi in un ufficio, con un'infinità di cose da fare.

oltretutto, pare che voglia nevicare. almeno, in alcune località già nevica. e io sono qua deeeeeeentrooooooooo.

pensavo inoltre a quanto mi manchi lui.

mmm.

mi trascinerò allo sputamerende per una cioccolata calda che, con la neve, fa molto cortina...



La Silvietta ha fatto un volo qui / mercoledì, 23 novembre 2005/ 16:40
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stasera passerò una di quelle serate da donne con la mia amica laura: a bere tè, sparlare dei vip guardando la talpa e raccontandoci i segreti.

peccato non avere già un marito di cui lamentarsi e i bigodini!

=)



La Silvietta ha fatto un volo qui / martedì, 22 novembre 2005/ 20:56
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"Forse l'hai già capito: non è facile crescere, ancor meno diventare adulti.
Essere grandi significa avere più libertà, più mezzi economici, ma anche molte più responsabilità.
Il tuo compito, la tua meta in fondo al viaggio, è diventare migliore dei tuoi genitori.
Alza la fronte. Non farti imbrogliare da chi vorrebbe comprare il tuo consenso con denaro o adulazioni, non ti far bastare ciò che sono disposti a darti. Il tempo ti dirà che le idee sono tanto più preziose quanto più sono diverse.
Alza la fronte e non porre limiti alla tua ambizione: essi sono fatti per essere superati attraverso passione e capacità. Non è vero che nella vita bisogna accettarsi, piuttosto è fondamentale sapere che ti puoi migliorare, qualsiasi sia la stagione che stai attraversando.
Sforzati di trovare il coraggio per dare spazio alla tua creatività, confida nel tuo talento cercandolo ogni giorno e ogni notte dentro di te.
Raschia il barile delle tue capacità, scopri ogni cunicolo della tua anima ma non donarla mai tutta, riservane sempre una briciola per ogni tua prossima passione.

L'esistenza non è una corsa di cento metri, ma una maratona meravigliosa e per arrivare alla fine occorre merito, non furbizia; voglia di essere disponibili a meravigliarsi, non infruttuose ricette alchemiche: "un uomo libero agisce sempre in buona fede e non ricorre all'astuzia", diceva Spinoza.
Non dare retta a chi ti indica le scorciatoie, prova ad osare strade difficili, evita tutto ciò che è comodo e diffida di chi te lo propone. Fa' crescere dentro di te rabbia e sete per l'inquietudine.
Non buttarti via, impara a dannarti senza perderti.

Alza la fronte e tieni dritta la schiena: nemmeno gli anni la curveranno, soltanto l'ignavia.
Ama la tua libertà e difendila da tutto e da tutti; adora la tua autonomia, riparala dal canto delle sirene ricattatrici: le dipendenze non fanno crescere, aiutano soltanto a smarrire il senso del viaggio.
Non farti atterrire dall'urto delle tue emozioni, contamina con l'eco di quel rombo magnifico chi, accanto a te, ha abbassato lo sguardo.
Impara che hai diritto a pensare che nella vita si possa e si debba tentare e sbagliare, e che nessuno ti deve poter giudicare per gli errori che commetterai, ma semmai per le omissioni che ammetterai a te stesso.

La riga la si tira alla fine, non certo a vent'anni, e, quando ti verrà di guardare alla vita come ad una straordinaria vallata percorsa, avrai finalmente capito che la sera cui sei giunto conosce segreti che il lontano mattino nemmeno poteva immaginare; ma dovrai anche sapere che ciò che di buono è stato l'ha costruito la tua anima, così come anche ciò che le tue forze non sono state capaci di compiere."

I figli non crescono più



La Silvietta ha fatto un volo qui / martedì, 22 novembre 2005/ 10:28
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avevo intenzione di scrivere un post.

ma non è che abbia così tanto da dire...

avevo intenzione di scrivere una sensazione magica che ho vissuto domenica ma che per il contesto e l'insieme e tutto ciò che ci circonda e che è, è stata una fiabesca messainscena che vede un cavaliere chiedere la mano inginocchiato.

che dire.

buffo, sfrontato e romanticamente irriverente.

che dire.

felice.

di aver trovato un cavaliere che si trasforma in principe.

io, principessa, che ero abituata a principi che si trasformano in rospi.

 

L'attesa attenua le passioni mediocri e aumenta le grandi.

(F. de la Rochefoucauld)



La Silvietta ha fatto un volo qui / lunedì, 21 novembre 2005/ 21:03
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non so se riuscirò ad affrontare questo lunedì...

sono avvolta nella sciarpa, nonostante stia già strimpellando sulla tastiera, in ufficio.

ho le punte delle dita ghiacciate.

mi sento gli occhi piccoli piccoli.

inizierò con un caffè macchiato (finto) sbrodolato dallo sputamerende.

per fortuna che:

venerdì c'è stato l'hot chili e ci son state le chiacchiere

sabato c'è stato un pomeriggio segreto con due amiche a preparare una cenetta romantica (quanto ci vogliono pomeriggi passati a preparare il sugo per le penne agli scampi e chiacchierare in tre apparecchiando una tavola per due )

domenica c'è stata camelot. e lui.

lunedì.

oddio.

basta, inizia.

e...

RESISTIII



La Silvietta ha fatto un volo qui / lunedì, 21 novembre 2005/ 08:37
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la sindrome di peter pan è patetica ad una certa età...

mai sentita cosa più intelligente da un uomo.



La Silvietta ha fatto un volo qui / sabato, 19 novembre 2005/ 20:31
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scusate, non se ne dovrebbe neanche più parlare, ma...

...CON QUALE CORAGGIO! --> link



La Silvietta ha fatto un volo qui / venerdì, 18 novembre 2005/ 11:29
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stamattina gli alberi si sono trasformati da spettri a cavalieri nel giro di cinque minuti

il tempo necessario perchè il sole facesse sparire la leggera nebbia di novembre.

venerdì.

per santa caterina la vin la neiva o la brina

stasera cena messicana con la ceci

sabato forse un compleanno.

e domenica...

...domenica c'è lui.

ah, alla mano ho una tendinite... bruuuuutto!



La Silvietta ha fatto un volo qui / venerdì, 18 novembre 2005/ 08:33
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giornata iniziata con un temporale.

tanto lavoro.

male lancinante alla mano destra.

ho voglia di fare un bell'urlo.

ho voglia di fare una corsa.

ho voglia di fare dei salti sulle reti elastiche.

ho voglia di uscire.

e poi...

esco per andare dal medico per questa mano...

ho solo voglia di un po' di tranquillità.

come si deve.



La Silvietta ha fatto un volo qui / giovedì, 17 novembre 2005/ 17:07
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pensavo al guerriero

e al suo sorriso da fanciullo

e allo sguardo luccicante

di quando ieri mi ha chiamato

ha fatto in modo che lo seguissi

e mi fatto vedere

la coperta nuova di pile (pail)

gialla con la stampa di due gattini...

è strano: più si invecchia più si è bimbi.

quanto lo amo.



La Silvietta ha fatto un volo qui / mercoledì, 16 novembre 2005/ 10:12
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finalmente pubblico ...

=)

 



La Silvietta ha fatto un volo qui / martedì, 15 novembre 2005/ 12:02
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gli ultimi sviluppi del sabato sono che:

ho tagliato i capelli ma sono sempre uguale

ho trovato un template strafigo e prima o poi scoprirò anche come metterlo in pratica

mia madre e le sue amiche, da quando hanno imparato a mandare sms, sembrano delle teen agers

mi preparo per andare a una cena a sorpresa per l'ili che ha compiuto gli anni.

.

dire che lui mi manca è solo una superflua tortura...



La Silvietta ha fatto un volo qui / sabato, 12 novembre 2005/ 13:55
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non servono parole...

RESISTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII, ci siamo quasi!



La Silvietta ha fatto un volo qui / venerdì, 11 novembre 2005/ 13:47
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"Quasi ogni giorno, ormai da anni, prende la penna in mano e le scrive. Non ha nomi e non ha indirizzi da mettere sulle buste, ma ha una vita da raccontare. E a chi se non a lei? Lui pensa che quando si incontreranno sarà bello posarle in grembo una scatola di mogano piena di lettere e dirle: -Ti aspettavo. "

(A. Baricco)



La Silvietta ha fatto un volo qui / venerdì, 11 novembre 2005/ 11:59
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come sarebbe?

come sarebbe scrivere con il dito indice, in bianco, 'buonanotte' nel cielo?

fiiiiiiiigo!

è come se l'avessi fatto, di.



La Silvietta ha fatto un volo qui / venerdì, 11 novembre 2005/ 00:00
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sentire la sua voce

passare una serata dall'amica sorellina

rivedere un vecchio compagno del liceo

risentire la sua voce

avere in prestito un lettore dvd a tempo indeterminato

accendere la tv

e i negramaro che consegnano un loro premio 'rock'

...commovente, il tutto.

;-)



La Silvietta ha fatto un volo qui / giovedì, 10 novembre 2005/ 23:56
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oggi, alle 17.50, io avevo una riunione.

sestri questo veliero e questo tramonto.

ribadisco: macchecciffaccioqqui.

senza lui.

senza l'arancione.

senza il mare.



La Silvietta ha fatto un volo qui / giovedì, 10 novembre 2005/ 20:50
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(due righe sole e sottovoce per cercare minimamente di descrivere quanto è terribile far male a chi si vuol bene.

far male poi senza saperlo se non in fondo è ancora peggio.

e quando sei tu che hai fatto male... non si tratta qui di senso di colpa. si tratta di tristezza.

non c'è torto o ragione. sono stata via, scusa. ma ora: non perdiamoci di nuovo)



La Silvietta ha fatto un volo qui / mercoledì, 09 novembre 2005/ 20:03
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con la ceci si parlava di sliding doors.

cosa sarebbe stato.

cosa avresti potuto.

alla fine...

chissenefrega.

il destino fa il suo corso.

se una cosa deve succedere, accade.

scorre.

nonostante tutto.

buffo.



La Silvietta ha fatto un volo qui / mercoledì, 09 novembre 2005/ 16:55
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ho inventato un nuovo simbolo:

lo metto come oggetto nelle mail per invitare qualche collega a fare pausa.

(è una tazzina stilizzata)

[son troppo genio]

{scusate... il troppo lavoro nuoce ai neuroni...}

ah ah ah



La Silvietta ha fatto un volo qui / mercoledì, 09 novembre 2005/ 16:29
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due uomini.

 

La mia sigaretta brilla rossa, insieme a luci di periferia. zampate della vita sulle mie ossa,

Io ti guarderò illuminata dal neon delle vetrine poi ti bacerò

sei più sincero quando dici una bugia....voglio andar via

con tutto quanto in fiamme con le luci spente e faremo l'amore

da quei tuoi occhi che tirano sassi e come in un duello far dieci passi

sulle foglie e sui prati sul denaro e nel fuoco dentro ai posti proibiti

e poi guardarci un'ultima volta e via...

fino al cuore del mondo come due innamorati

Un caffè che drizza i capelli un pacchetto di fumo e il vento rilegge il mio giornale

senza niente da fare che non hanno nient'altro che una

e domani uscire di nuovo farmi una faccia allegra per il prossimo carnevale 

storia d'amore io ti curerò perchè tu hai bisogno di ridere di gusto

un chiarore freddo come un rasoio per un altro giorno che nasce  

e ti ringrazierò ... e ti domanderai se anche stavolta sono

muoio muoio ...

quello sbagliato e faremo l'amore dentro a un temporale tra le luci del centro

 Voglio andar via

tra le statue di sale con il cuore impazzito come due innamorati

i sogni cercano dove ma via

senza niente da fare che non hanno nient'altro che una storia d'amore ....

anche all'inferno

questa mattina quando sei uscita prima di me sono rimasto a letto a guardar le

ci sarà qualcuno

stelle disteso dalla parte tua con il tuo calore ancora di terra di sogni che

a farmi compagnia...

non so comprendere io trattenevo il respiro per sentire il silenzio di una stanza  

voglio andar via da te

quando non ci sei abbracciavo il cuscino per cercare il profumo di una notte di capelli

che goccia

tuoi ...tu sei la pioggia che ravviva il campo la madre che non mi somiglia il battito

a goccia

delle mie ciglia la notte dove addormentarmi e l'ala dove ripararmi il pericolo co-

hai

stante la mia miniera di diamante ... sei l'altra parte della luna il fuoco che non si

spremuto il mio cuore

consuma il tuono che precede il lampo la cassaforte del mio tempo ... e non ci riuscirò

e dagli straccivendoli ricomprare

mai ... mai ... mai ... a dirti quanto bella sei ... sei ... sei ... quanta vita mi dai ... dai ... dai

quel che resta del mio amore

e quello che tu sei per me ... per me ... per me ... è insieme a te che ho capito perchè è

e andare

così bella la parola amore ... lo sai che posso darti il sole ...

via.

 ... mi fido di te.



La Silvietta ha fatto un volo qui / martedì, 08 novembre 2005/ 22:50
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iniziare il lunedì con la compagnia di un tulipano sulla scrivania che ti ricorda che non hai sognato è tutta un'altra energia.

sembra che il suo arancione voglia prendere in giro il tempo che c'è fuori!

avanti, un'altra settimana...

...che sia buona per tutti.

 



La Silvietta ha fatto un volo qui / lunedì, 07 novembre 2005/ 08:17
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sono così presa nello sfogarmi che quasi mi dimentico una delle cose più importanti: domani mattina inizierò a potare le ortensie.

badate: inizierò.

le ortensie si potano a fine inverno. o meglio: le ortensie più belle sono quelle non potate, ma se non le poto non si passa poi dal vialetto.

...

sono chiaramente pazza.



La Silvietta ha fatto un volo qui / venerdì, 04 novembre 2005/ 21:52
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ci sono attimi che mi chiedo perchè nella vita i mostri non siano solo i mariti delle mostre di quadri, il cielo non rifletta sempre esattamente ciò che dimostra il mio iride, i gatti non parlino, le mele rosse non siano troppo farinose. è in questi istanti che mi domando dov'è che finisce l'affetto che provo per le persone che prima o poi se ne vanno in un modo o nell'altro, quanti colori mischiati insieme servano per fare l'indaco, che ingrediente aggiungere per rendere speciale una torta di cioccolato. mi interrogo su quanto manca perchè mi spuntino le ali, su quanti secondi compongono il lasso di tempo che impiego per raggiungere lui.

ci sono attimi che mi sento così lontana dall'inserire tutti i tasselli nel posto giusto, che quasi non so neanche se li ho tutti questi tasselli del cazzo, che mi chiedo cosa sono stata e cosa sono e cosa sarò, che penso a quanta noia ci sia dietro a una cosa non detta, a una bugia. sono i momenti in cui penso di avere perso.

una persona.

un ombrello.

un treno.

tempo.

una possibilità.

perdere un sentimento.

è questo vivere? vivere è perdere in senso lato? custodire nel cassetto del dimenticatoio del cuore o del cervello un volto, una azione. un sentimento. quel sentimento. passare oltre. passare oltre all'istinto di sopravvivenza di cercare quella persona che è stata importante. oggi ho pensato a questo.

ho pensato che forse l'uomo è fatto di cassetti. ne apre uno non prima di avere chiuso l'altro.

ma io non mi sento un comò.

mi sento che nonostante tutto, non c'è rancore per quest'ultimo anno di omertà sentimentale e di mancanza di coraggio.

mi sento che se domani non sarò con lui, tutto inizierà ad essere buio.

mi sentirò una bambina di sette anni che deve affrontare la prima notte senza la luce del corridoio accesa.

mi sentirò vuota come un uovo di pasqua.

mi sentirò spenta come un muro grigio.

e per rubare una frase del vecchio e quasi scordato brizzi...

...mi sentirò inutile e triste come una birra senz'alcool

per non parlare che quasi quasi adesso piango, ma solo per il gusto di farlo e pensare: "'fanculo a chi, per troppo tempo, mi ha anche imposto di non piangere."

ma domani, domani è noi.  

punto.

 

° è sempre una invisibile fede a sostenere il nostro mondo. se ne fosse privo, esso vacillerebbe. (M. Proust) °



La Silvietta ha fatto un volo qui / venerdì, 04 novembre 2005/ 21:48
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Tu e io non siamo che una cosa sola. Non posso farti del male senza ferirmi.

- M. K. Gandhi -



La Silvietta ha fatto un volo qui / venerdì, 04 novembre 2005/ 09:03
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vagando ho trovato quanto segue

3 NOVEMBRE - SANTA SILVIA

Etimologia: Silvia = abitatrice delle selve, donna dei boschi, selvaggia, dal latino

Nella leggenda delle origini di Roma, Silvia era la madre dei gemelli, Romolo e Remo, amata da Marte, il dio guerriero degli Italici. E quello di madre è il maggior titolo di gloria anche della Silvia cristiana, o almeno della più celebre delle due Sante che ripetono questo gentile nome silvestre.
Oggi ricorre la festa della seconda Santa Silvia, che in realtà visse più di un secolo prima, e morì nel 420. I martirologi greci ricordano come questa sorella di Rufino, prefetto d'Oriente, fosse con la sua virtù di edificazione a tutta la città di Costantinopoli, dove visse. Qualcuno la disse la fanciulla più dotta del suo secolo, e più zelante nel difendere, con i grandi uomini del suo tempo, la dottrina ortodossa contro le insidie dell'eresia.
L'altra Silvia, come abbiamo detto, fu invece madre: non di un fondatore di città, ma di un grande Pontefice, San Gregorio Magno, Dottore della Chiesa e gloria della Roma dei VI secolo.
Si può ricordare anche la santità di Tersilla e di Emiliana, o Amelia, cognate di Silvia e zie di San Gregorio, il quale perciò vide la luce e crebbe, nel vasto palazzo sul Celio, in mezzo ad una famiglia veramente esemplare. Una famiglia di veri-cristiani e di Romani autentici; ai quali la nobiltà di sangue non impediva l'altezza della fede; l'elevata condizione non ostacolava la purezza dei costumi; la notorietà pubblica non contraddiceva alla modestia privata. Esemplare il padre, il Senatore Gordiano: un Romano all'antica, che reggeva saggiamente o austeramente il grande palazzo sul Celio, e che finì per entrare anch’egli in religione. Luminose di pietà le zie materne, Tersilla ed Emiliana, consacratesi insieme a Dio, e che conservarono nella loro serena senescenza la chiarezza d'animo di due fanciulle.
Ma soprattutto esemplare la figura di Silvia, la madre provvida e benefica, che seppe conciliare le esigenze della guida di una famiglia, rappresentate dal Senatore Gordiano, con il desiderio di perfezione spirituale, rappresentato dalle due cognate. Pur senza notizie precise sul conto di Silvia la sua santità traspare luminosamente attraverso la santità del figlio. Su di lui, infatti, l'esempio e l'insegnamento della madre deve avere avuto un peso che non si può ignorare.
C'è infatti una circostanza strana. Gregorio, diventato monaco, poi diacono, poi nunzio pontificio e finalmente Papa, ci ha parlato nelle sue Omelie, della devota vita e della santa morte delle sue zie, Tersilla ed Emiliana. Non ha però parlato di sua madre, di Silvia, altro che per inciso, dicendo che ella assisté la cognata Tersilla nel sereno trapasso.
Perciò i pochi particolari che sappiamo sulla vita di Santa Silvia, sono stati tratti da altre fonti. Da Giovanni Diacono, per esempio, sappiamo il pittoresco e domestico episodio di Silvia che, restata vedova, rinvigorisce il figlio Gregorio nutrendolo con legumi freschi.
Più tardi, quando Gregorio, non ebbe più bisogno del suo nutrimento e neanche della sua guida, Silvia abbandonò il mondo e si ritirò a vita claustrale, isolandosi presso la basilica di San Paolo, fuor delle mura di Roma. Non si sa bene neanche in quale anno sia morta, ma forse non molto prima del figlio, a tarda età, verso il 590.



La Silvietta ha fatto un volo qui / giovedì, 03 novembre 2005/ 10:03
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fine settimana norcino a base di coglioni di mulo e tartufo.

vicoletti da presepe, trekking sui colli, cascate delle marmore e liquore al cioccolato.

allegra compagnia e tour enogastronomico.

tutto perfetto, peccato non ci fosse lui.

un grazie particolare al 40 per l'ospitalità.



La Silvietta ha fatto un volo qui / mercoledì, 02 novembre 2005/ 10:30
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