* S - esse *
fiocco azzurro
E dalle 4 e 1/2 FILIPPO C'E'.
^^
I believe everything we dream
can come to pass through our union
we can turn the world around
we can turn the earth's revolution
we have the power
People have the power ...
se sei felice, tu lo sai, batti le mani
...
CLAP CLAP
^^

leggevo...
"...
So che l'amore è come le dighe: se lasci una breccia dove possa infiltrarsi un filo d'acqua, a poco a poco questo fa saltare le barriere.
E arriva un momento in cui nessuno riesce più a controllare la forza delle barriere.
Se le barriere crollano, l'amore si impossessa di tutto.
E non importa più ciò che è possibile o impossibile, non importa se possiamo continuare ad avere la persona amata accanto a noi: amare significa perdere il controllo."
Un Viaggio In Madagascar
siamo agli sgoccioli.
mancano pochi giorni.
fremo dalla voglia di patrtire.
mi sono chiesta il perché.
relax?
natura?
mare?
sì, forse.
ma adesso non vedo l’ora di incontrare quella gente. quei bambini dai sorrisi bianchi ed irregolari, dai capelli riccioloni e neri, dagli occhi scuri e lucenti.
la curiosità delle loro manine e dei loro sguardi.
un po’ mi immagino così.
per loro le dodici ore di volo valgono la pena, sto pensando.
poi immagino il profilo dei baobab
i cieli rossi
gli odori
le code dei lemuri
i colori dei camaleonti
le balene
i rumori
provo ad immaginarmi un po’ tutto
ma andare là sarà come ricevere negli occhi e nella memoria un altro pezzettino di mondo.
è questo che mi eccita. La possibilità di vedere. La possibilità di capire qualcosa e qualcun altro.
ora posso scrivere che, anche lontana dodici ore d’aria e con due fusi di mezzo, qualcosa di forte, importante e dolce rimane in italia.
ma dai viaggi, per fortuna e purtroppo, si ritorna. alla vita.
O bella mia
io vado via
e non ti porto con me
c'è un viaggio che
ognuno fa solo con sé
perché non è che si va vicino
perché un destino non ha...
Un mattone vuole esser casa
un mattino divenire chiesa
ed il matto che c'è in me
che si chiede che cos'è
vuole diventare qualche cosa...
E sarà una strada senza fine
sotto ad una spada o su una fune
a cercare il mio Far West
a trovare il Santo Graal
una corsa brada oltre il confine...
Una luce prenderò
per te là fuori
quando io camminerò
le vie dei colori...
Scalerò le rocce in mezzo al vento
sulle tracce di chi ha perso o vinto
vagherò la mia odissea
nella idea di te mia dea
tagliati le trecce e vai in convento...
Una voce prenderò
per te là fuori
quando io camminerò
le vie dei colori...
C'era un cavaliere
bianco e nero prigioniero
senza un sogno né un mistero
senza fede né eresia...
senza le ali di un destriero
senza le onde di un veliero...
Se la sorte rivolesse ciò che ho speso
io forte non sarei per il tuo peso
a volare in un rodeo
a valere nel torneo
della morte ed essere il tuo sposo...
Una pace prenderò
per te là fuori
quando io camminerò
le vie dei colori...
C'era un cavaliere
bianco e nero prigioniero
senza un posto né un sentiero
senza diavolo né Dio...
senza un cielo da sparviero
senza un grido di un guerriero...
Io ti lascio senza perderti
e ti perdo un po'
anche se poi
lasciarti è un po' perdermi...
O bella mia
o bella ciao
io sono via
con un pensiero di te immenso
e un nuovo senso di me...
C'era un cavaliere giallo
che rubò un cavallo alle scogliere
ed un cristallo alle miniere di un metrò
sulle ciminiere disegnò un castello di corallo
e al ballo tutto il quartiere andò...
C'era un cavaliere rosso
che salì sul dosso di bufere
sopra il fosso delle sere di città
dietro un cielo mosso di ringhiere dentro il mare grosso
di un braciere d'immensità...
C'era un cavaliere blu
che catturò la gioventù di primavere
che portò chimere in schiavitù
liberò le gru dalle lamiere di un cantiere
verso un campo di preghiere laggiù...
Dove arriverai anche tu
camminando le vie dei colori...
l'uomo dai capelli e dalle sopracciglia bianche è tornato. è sceso da cavallo. con stanchezza si leva l'elmo. con debole fierezza si sfila l'armatura. impolverata. ammaccata. due rughe in più sulla fronte. la bocca socchiusa. gli occhi grigi arrossati. ripone l'armatura nella sua stanza.
la lancia è abbandonata e svenuta, sorrettà da una ruvida parete.
l'uomo respira.
sorseggia dell'acqua.
si adagia sul trono.
le mani abbronzate cercano il capo.
le mani abbronzate accarezzano una guancia.
l'aria maldestra gli svela il mio abbraccio nascosto in una faccia tirata per l'occasione per infondere tranquillità.
l'uomo dai capelli e dalle sopracciglia bianche alza la testa.
si ferma.
l'uomo, per la prima volta in ottantasette anni, si fa vedere piangere.
e io, come non mai, lo amo.
...e basta una inutile carezza a capovolgere il mondo.
Alda Merini
mi viene da lanciare il monitor e, una volta planato sul pavimento, finirlo a colpi di tastiera...
adesso fa schifo: ci sono due foto!
ECCHECCAZZO
abbasso la tecnologia multimediale e tutto quello che si allega a torre, monitor, tastiera, topomeccanico.
vaffanculo.
ecco
stamattina succedono cose strane:
posto, poi esco un attimo e il post è scomparso
evvabè
ripiazzo almeno sta foto

comunque
...
voglia zero.
caffè?
caffè finto sputamerendoso.
<<sembra di entrare in un castello, a camelot>>

sto facendo di tutto,
davvero.
mi sforzo in ogni modo per concentrarmi un po'... uff... alle 16.30 ho anche una riunione... eccheppalle...
ma adesso mi è venuta in mente una cosa che ho letto di andrea de carlo.
l'ho cercata e la riporto.
è bella. alla fine è così.
l'idea prende forma nellla non idea idealistica che esiste nella realtà.
alla fine, chi lo può mai sapere. succedono cose che uno non si sogna minimamente di chiedere alle proprie idee...
oddio...
se scrivo 'ste cose, immagino che i lavoro che produco sia leggermente malconcio!
---------- O ------------
…e ci sono talmente tante ragioni diverse di attrazione, cerchiamo sempre di inglobarle tutte in un unico sentimento, che corrisponda a un’unica persona ideale. Ma prova a prendere una matita e fare un ritratto di donna in base a tutto quello che tu cerchi nelle donne. Provaci. Una che crede a qualsiasi cosa dici ma ha anche una grandissima capacita’ di giudizio, una che e’ dolce e affettuosa ma anche impossibile da prevedere, una che ti conosce in ogni sfumatura ma prende per buona qualunque parte tu voglia recitare. Una che c’è nei momenti più difficili ma anche ti sfugge tutto il tempo, comprensibile come se fosse di vetro ma anche piena di zone d’ombra, che fa le stesse cose che fai tu ma anche riesce a sorprenderti in continuazione, che non ti costa il minimo sforzo ma e’ anche un meraviglioso oggetto da esibire. Una che sia più matura di te ma anche una bambina, che ti assomiglia ed e’ diversissima da te, che parla con il tuo identico accento e viene dall’altra parte del mondo…
Tecniche di seduzione - A. De Carlo
Senti … ho provato a scrivere tutto quello che c’e’ tra me e te, tutto quello che penso, che provo, che sento, che spero, che giuro, che voglio, che imbroglio, che credo di aver capito, che so di non aver capito e che comunque che.Poi ho tolto tutto quello che non e’ essenziale, tutto quello che fa paura, tutto quello che non e’ sincero, tutto quello che non e’ vero, tutto quello che non importa, tutto quello che non conta, tutto quello che puo’ essere frainteso, conteso, mistificato, dimenticato, perso : insomma tutto quello che.
Alla fine e’ rimasto questo: sono felice quando sei felice, sono triste quando sei triste. E quando non ci sei mi manchi.
Un bacio
(indecente)
(naturalmente)
La lettera di Carlo Lucarelli
...
Ti ride negli occhi
l'arte di amar
accendi misteri
senza parlar
sorridi se
io muoio in me
e siedi sull'orlo
dei miei pensieri che
la notte sa
portare a te
Resta con me questa sera
e balla ancora
Danza con me questa sera
spogliami ancora
E' notte e ci soffia all'orecchio
che l'ora gia' muore
assieme al nostro odore
a questo tuo sapore
(Vinicio Capossela)
due chiacchiere con una sorella mancata.
due chiacchiere su tutto ciò che capita.
sugli uomini che, per una volta, la fanno penare e non ci fanno penare
sul lavoro (occorre trovare un modo per andare in pensione, ma andarci adesso!)
sui nonni.
già
questi bambini con le rughe che diventano sempre più complicati da interpretare... come i neonati.
questo bene che ci lega a loro, che non si saprà dove metterlo poi.
dei nonni che non capiscono
dei nonni che amiamo.
un nonno che lotta. il mio.
un nonno che ho sempre visto autoritario e severo, da caserma, che mi guarda con occhi grigi e stanchi, lucidi anche.
proprio come quelli di un bambimo che deve prendere la medicina più amara.
mi sento in colpa per la colpa che mi fanno sentire di non passare più tempo con loro.
però arriva un momento che il tuo cuore li abbraccia e li accarezza, ma il tuo cervello dice che è ora di lasciare il nido.
come i volotti.
che sbattono le ali come forsennati per fare piccoli voli. da un ramo all'altro per poi tornare nel nido.
da un albero all'altro e poi tornare nel nido.
ma prima o poi avranno fiato e ali per volare via.
le penne nel vento
il vento negli occhi
la fatica nelle membra
i rametti nel becco.
ma col cuore sempre là.
a Casa.
im otnes nu onitnat arposottos...
...uff... ffu ...
...nos ehcna nu 'op adica...
) =
...oi atturb...
ellappehcce
un sogno realizzato. ultimamente l'ennesimo.
e l'ennesima prova che bisogna continuare a crederci.
nei sogni.
= )
il viaggio insieme lo faremo.
io e te andremo qui

e, per 800 km, ci racconteremo tutto.
qualsiasi cosa saremo.
lo faremo.
=)
un pensiero speciale è per lui.
che adesso non sta bene.
che è debole nonostante la forza dei suoi ottantasette anni.
che è il mio specchio nonostante la differenza di età.
che domani ha l'ennesima battaglia da vincere per una guerra che, come vuole la natura, è crudele e spietata.
un pensiero speciale è per lui.
che con i suoi ottantasette anni ha visto quasi due guerre,
ha avuto una moglie devota,
due figli impegnati,
due nipoti cresciuti come figli.
un pensiero per chi è stato capace di
educarmi
sgridarmi
viziarmi.
per lui, che è orgoglioso di me.
un pensiero adesso è per lui.
domani.
domani andrà bene.
forza.
domani andrà bene.
io non so.
ma so che va bene così.
che sono felice.
(a parte che il braccio mi fa un male cane per l'antitifica e per la vaccinazione contro l'epatite A. almeno adesso posso mangiare tutte le cozze che voglio!)
Tengo marcado en el pecho
todos los días que el tiempo
no me dejó estar aquí.
Tengo una fe que madura
que va conmigo y me cura
desde que te conocí.
Tengo una huella perdida
entre tu sombra y la mía
que no me deja mentir.
Soy una moneda en la fuente,
tú mi deseo pendiente,
mis ganas de revivir.
Tengo una mañana constante
y una acuarela esperando
verte pintado de azul.
Tengo tu amor y tu suerte,
y un caminito empinado.
Tengo el mar del otro lado,
tú eres mi norte y mi sur.
Hoy voy a verte de nuevo,
voy a envolverme en tu ropa.
Susúrrame en tu silencio
cuando me veas llegar.
Hoy voy a verte de nuevo,
voy a alegrar tu tristeza.
Vamos a hacer una fiesta
pa' que este amor crezca más.
Tengo una frase colgada
entre mi boca y mi almohada
que me desnuda ante ti.
Tengo una playa y un pueblo
que me acompañan de noche
cuando no estás junto a mi.
Tengo una mañana constante
y una acuarela esperando
verte pintado de azul.
Tengo tu amor y tu suerte
y un caminito empinado.
Tengo el mar del otro lado,
tú eres mi norte y mi sur.
Hoy voy a verte de nuevo,
voy a envolverme en tu ropa.
Susúrrame en tu silencio
cuando me veas llegar.
Hoy voy a verte de nuevo,
voy a alegrar tu tristeza.
Vamos a hacer una fiesta
pa' que este amor crezca más.
...
vieni qua che ti faccio vedere
dov'è il Nostro pezzo di mondo
portati dietro un sorriso un sospiro:
li usera!
è una cosa che ho scritto il 28 giugno scorso.
qualcuno la conosce già.
oggi so che non sono pazza. e non lo ero.
=)
*****
28 giugno 2005
so solo che vorrei volare,
vorrei essere in grado, in uno schiocco di dita, in un batter di ciglia, di trasformarmi, di imparare a volare via senza le ali, oppure diventare invisibile, o talmente piccola da nascondermi dietro alla stampante e starmene lì, ad ascoltare gli altri a vederli correre per cose che credono così urgenti quando urgenti non sono.
vorrei poi tuffarmi così in profondità, da scoprire sensazioni che il proprietario non sa neanche di provare, vorrei assaporare tutto il profumo che si cela dietro un orecchio, ogni riflesso imprigionato in un capello, vorrei, per Dio, toccare e fare vibrare qualcuno nel modo più soave e delicato, rendendolo felice senza nemmeno che se ne accorga.
e poi voglio addormentarmi su una foglia, voglio farmi portare in giro da una farfalla, voglio poter arrampicarmi su un pino, ma aggrappandomi ai suoi aghi.
poi vorrei una casetta nel bosco, come quella dei sette nani e potermi rinchiudere lì dentro, con un flauto, perchè vorrei anche saper suonare un flauto ed incantare i raggi del sole e far loro baciare chi dico io.
vorrei la carezza di un anziano.
le risa di un bambino.
vedere arrossire chi ormai non ne è più capace.
poi voglio la calma.
voglio un telo in riva al mare al tramonto.
voglio due ciliegie e un'albicocca matura, mangiarle su un prato fresco e lucente, un materasso di margherite, un cuscino di nuvole.
voglio lampadari di stelle.
voglio essere sdraiata sotto una gobba luna con qualcuno che mi guardi all'infinito.
qualcuno che finalmente mi veda.
perchè io rido, rido sempre e rido da ogni lato.
io voglio che quel qualcuno mi veda.
e mi veda tutta.
non solo perchè sono forte, o brava o che sa risolvere le cose.
voglio che mi veda.
ecco.
credo di essere pazza.
sento. sento che. mi sento.
mi sento come se fossi su una collina a primavera. tarda primavera. giugno, direi. sono seduta e mi guardo attorno. alla mia destra, in discesa, un campo di grano imperfettamente abbellito da macchie rosse di papaveri. sotto di me l’erba. è verde, giovane, brillante, asciutta al punto giusto. ho le gambe incrociate, le mani appoggiate dietro. sono così calma e tranquilla. lo sguardo passa appena in alto. è un cielo sereno, azzurro, intenso, ma con delle soffici nuvole bianche.
allungo le gambe.
mi stendo.
e adesso c’è solo il cielo davanti.
chiudo gli occhi.
sorrido.
rido.
rido come una pazza.
Dio, rido.
io
sono
felice.
Innocenti evasioni
Che sensazione di leggera follia
sta colorando l'anima mia
immaginando preparo il cuscino
qualcuno
è già nell'aria qualcuno
sorriso ingenuo e profumo
Il giradischi, le luci rosse e poi
champagne ghiacciato e l'avventura può iniziare ormai
accendo il fuoco e mi siedo vicino
qualcuno
stasera arriva qualcuno
sorrido intanto che fumo
...
in questo modo te la rigiro:
“…quante cose abbiamo vissuto e condiviso, quanti anni sono passati! la stima che provo per te cresce anno dopo anno, esperienza dopo esperienza. sei un punto di riferimento per me, un esempio, ma soprattutto un’amica speciale…”
grazie.
di cuore.
ti voglio bene come sempre.
grazie L.A.U.R.A.
Fresca era l'aria di giugno
e la notte sentiva l'estate arrivar
Tequila, Mariachi e Sangria
la fiesta invitava a bere e a ballar
lui curvo e curioso taceva
una storia d'amore cercava
guardava le donne degli altri
parlare e danzare
e quando la notte è ormai morta
gli uccelli sono soliti il giorno annunciar
le coppie abbracciate son prime
a lasciare la fiesta per andarsi ad amar
la pista ormai vuota restava
lui stanco e sudato aspettava
lei per scherzo girò la sua gonna
e si mise a danzar
lei aveva occhi tristi e beveva
volteggiava e rideva ma pareva soffrir
lui parlava stringeva ballava
guardava quegli occhi e provava a capir
e disse son zoppo per amore
la donna mia m'ha spezzato il cuore
lei disse il cuore del mio amore
non batterà mai più
e dopo al profumo dei fossi
a lui parve in quegli occhi potere veder
lo stesso dolore che spezza le vene
che lascia sfiniti la sera
la luna altre stelle pregava
che l'alba imperiosa cacciava
lei raccolse la gonna spaziosa
e ormai persa ogni cosa
presto lo seguì
piangendo urlando e godendo
quella notte lei con lui si unì
spingendo, temendo e abbracciando quella notte
lui con lei capì
che non era avvizzito il suo cuore
e già dolce suonava il suo nome
sciolse il suo voto d'amore
e a lei si donò
poi d'estate bevendo e scherzando
una nuova stagione a lui parve venir
lui parlava inventava giocava
lei a volte ascoltava e si pareva divertir
ma giunta che era la sera
girata nel letto piangeva
pregava potere dal suo amore
riuscire a ritornar
e un giorno al profumo dei fossi
lui invano aspettò di vederla arrivar
scendeva ormai il buio e trovava
soltanto la rabbia e il silenzio di sera
la luna altre stelle pregava
che l'alba imperiosa cacciava
restava l'angoscia soltanto
e il feroce rimpianto
per non vederla ritornar
il treno è un lampo infuocato
se si guarda impazziti il convoglio venir
un momento, un pensiero affannato
e la vita è rapita senza altro soffrir
la poteron riconoscere soltanto
dagli anelli bagnati dal suo pianto
il pianto di quell'ultimo suo amore
dovuto abbandonar
lui non disse una sola parola
no, non dalla sua gola un sospiro fuggì
i gendarmi son bruschi nei modi
se da questi episodi non han da ricavar
così resto solo a ricordare
il liquore pareva mai finire
e dentro quel vetro rivide
una notte d'amor
quando dopo al profumo dei fossi
a lui parve in quegli occhi potere veder
lo stesso dolore che spezza le vene
che lascia sfiniti la sera
la luna altre stelle pregava
che l'alba imperiosa cacciava
a lui restò solo il rancore
per quel breve suo amore
che mai dimenticò
(Vinicio Capossela)
signore e signori.
gente grande e gente piccola.
vi presento…
…
rullo di tamburi
…
V E N T I nove
portati benissimo, ovviamente.
bwebrf kjwe
Il Cielo in Una Stanza.
LOCANDINA
PAOLO CONTE
Il 26 luglio all'Arena di Verona
unico concerto estivo
Paolo Conte il 26 luglio si esibirà in concerto all'Arena di Verona, (unico concerto estivo in Italia), nell'ambito del suo tour europeo 2004/2005.
Sono previsti biglietto di poltronissima, poltrona, gradinata numerata e gradinata non numerata.
L'organizzazione è organizzato dalla Concerto di Renzo Fantini.
Paolo Conte (voce e pianoforte) sarà accompagnato sul palco da:
Daniele di Gregorio (batteria-percussioni),
Jino Touche (contrabbasso),
Lucio Caliendo (oboe),
Daniele dall'Omo (chitarra),
Massimo Pitzianti (fisarmonica-bandoneon-clarinetto-sax baritono),
Claudio Chiara (sax tenore-flauto),
Luca Velotti (sax soprano-tenore-clarinetto)
detesto avere sonno.
perché dormire è una perdita di tempo e io sono schifosamente condizionata dal tempo, perché quando c’è questo tempo io posso aver dormito 10/15 ore ma la cosa è irrilevante: dormirei lo stesso. e sempre.
ieri, da vera nonna, ho diligentemente puntato la sveglia e mi sono coricata sbadigliando alle 22, o giù di lì, con la mia camicia da notte. mi mancavano solo i bigodini… ho goduto quando ho sentito il temporale…mmm…e io lì sotto le copertine… feliiice…
mi strofinavo i piedi l’uno con l’altro e quasi ridevo da sola. una scena schifosa: una larvona che ride da sotto le lenzuola solo perché è a letto al calduccio e fuori piove.
e poi.
puf.
addormentata.
svenuta dal sonno.
se il folletto della notte è uscito dall’armadio c’è ritornato molto alla veloce perché sicuramente avevo la bavetta alla bocca da tanto stavo bene.
passa l’ora di cenerentola.
passa tutta la notte.
oddio.
il dramma
la sventura.
la crudeltà.
la violenza.
della sveglia.
spostata.
la riviolenza della sveglia.
rispostata.
ovviamente il ritardo.
un collega che entra.
ammicca
“sil, fatto tardi eh”
…
…..
porca miseria, sono andata a letto alle 10.30!
…
“ah ah ah, cazzo dici”
…
per un misterioso motivo, dormendo vado incontro a un processo di degradazione psicofisica che mi rende uno straccio.
sostanzialmente questo.
degrado.
ma fuori c’è nuvolo, quasi piove.
Dddddio…
…ho bisogno del letto. non mi importa quanto ho dormito. se fuori piove il bisogno primario è il letto.
Dddddio
…riprendo a ridere…
…il letto!
Prima legge sulla tristezza
chi apre un blog
scrive cose deprimenti.
e non ditemi di no.
l'uomo (fermi tutti, il genere umano, non solo i maschi!) ha la beata virtù che quando si ferma un attimo per attivare il cervello, il criceto che lo abita si dà un gran da fare per aprire cassetti in cui vengono custodite le più atroci malinconie e i pensieri negativi che la sua mente abbia mai partorito. è così. anche se il momento è iperpositivo, l'instancabile criceto apre cassetti e chiude cassetti. apre cassetti e chiude cassetti. e se un post inizia con "sono felice"... voi statene certi che il criceto avrà trovato nell'ultimo cassettino il motivo per concludere lo stesso post con un "adesso vado in cesso e mi impicco coi lacci delle all star (che qua fanno figo perchè son tornate di moda)"
Seconda legge della tristezza
chi trova un/a fidanzato/a
ha un buon motivo per parlare di cose tristi.
e anche questo è un dogma. l'uomo (inteso come sopra) ha il grandissimo talento di diventare estremamente noioso e cupo non appena perde la testa. la metamorfosi avviene passando nell'ordine: la fase "principe azzurro/reginetta playmate", la fase "ho voglia di fare una pazzia alle tre del mattino: andiamo al mare", la fase "qualsiasi cosa tu faccia, anche se devi tirare lo straccio, ti faccio compagnia" che di poco anticipa la fase "zerbino" che, in men che non si dica, arriva ad essere la fase "poltrona freudiana" (e che mi perdonino gli amici psyco): questa è la fase che segna l'inizio. della fine. si è arrivati all'amore. perchè ora, l'ex principe azzurro/reginetta playmate rivelerà la vera essenza dell'uomo: ilraspacervello. inizierà inutili vaneggiamenti su questo cazzo di senso della vita che va cercando.
oddio.
I L S E N S O D E L L A V I T A
o mio Dio.
prima o poi, se la coppia non è composta da due individui dall'introspezione paragonabile a quella di un budino, è lì che si arriva.
e nonostante ciò?
nonostante ciò, l'amore è così bello che viviamo tutti per trovarlo.
e quando l'abbiamo trovato?
ridiamo.
cantiamo.
balliamo.
godiamocelo.
alla fine è lui il senso della vita.
eccheccazzo
poche seghe, amici.
È una notte senza luna
ubriaco canta amore
alla fortuna
Senza freddo e senza pane
ubriaco canta amore
alle persiane
Seduto sull'asfalto che fuma
sembra un tempo da Medioevo
qualcuno dice che è un pazzo
un altro dice che non è nessuno
Per la gente nervosa in attesa del lieto fine
chi mangia solo terra e acqua
è un errore da digerire!
È una notte senza luna
ubriaco canta amore
alla fortuna
Senza freddo e senza pane
ubriaco canta amore
alle persiane
Lui sa di avere ragione
sa di essere felice e sulla sua pelle nera
scrive un nome di vernice
Alla gente distratta in attesa del lieto fine
lui risponde con il vento
"Io sono il più contento"
È una notte senza luna...
(BandaBardò)
Il pensiero debole, di Luciana Littizzetto
E poi da qualche mese è comparsa Adriana. La donna con un solo neurone. Che al confronto la Felini di Sanremo è Rita Levi Montalcini. La ragazza col culo che parla. Solo quello. Perché quando prova a parlare con la bocca non la si può stare a sentire. Quella deficiente che si prova i vestiti davanti al cellulare e conta le cose quattro alla volta: "Quatro steline... quatro paperele... quatro gatini...". Poi si rivolge al suo boy e gli dice: "E tu sei quatro volte matto". No, carina. Lui è quattro volte pirla ad innamorarsi di te, balenga. Sto poveretto ti ha seguito per mari e per monti. Ha speso miliardi in bollette del telefono mentre tu gli tiravi più pacchi di Bonolis. Gli hai dato l'appuntamento in mezzo al mare e quando è arrivato arrapato come un polipo ti sei fatta arpionare con un elicottero e gli ha fatto Toh! col braccino. Lui, il cretino, invece di mandarti a stendere e fidanzarsi con una velina, ha continuato ad inseguirti a destra e a manca e poi ancora a manca e a destra. Finalmente ti trova in discoteca. Tu lo guardi. Lui ti guarda. Gli ormoni cantano l'inno alla gioia. E tu? Bela bergera? Invece di posare la caipirigna e volargli sulle piume che fai? Gli sussurri nell'orecchio: "Adesso mi sposi". Eh no. Te lo dice una post femminista. Tu adesso gliela dai e non rompi più le palle, gattamorta. Invece niente. Ricomincia la rumba dell'inseguimento. Anche lui, il Diego, come intelligenza non è che brilli. Non è Tullio Regge, voglio dire. Però è figo come non mai. Se solo sapesse quante donne al posto di Adriana starebbero ferme immobili, dispostissime a farsi acchiappare per l'elastico dei collant. Ultimamente ha regalato ad Adriana quattro gatti. Tutti insieme. E lei, che è scema come una capra, invece di dirgli: "Ma sei cretino a regalarmi quattro gatti? Te li guardi tu poi quando vanno in calore tutti insieme? Gliela cambi tu la lettiera inondata di puzzerie?", no, lei li conta. Uno, due, tre e quattro. Fino a quattro ci arriva, questo l'abbiamo appurato. Dopo chi lo sa. Quasi quasi rimpiango Megan Gale quando si sbatteva su e giù per i grattaceli con lo skate, sudata come una lumaca da fare alla parigina.
penso ad un amico. un amico che mai capirò. non capirò perché non mi dice la verità. non mi dice come stanno davvero le cose. un amico a cui voglio bene davvero, a cui penso spesso. un amico per cui ho sempre un consiglio e che ascolto sempre come se ciò che gli succede succedesse anche a me. un amico di cui mi fido. un amico per cui ho anche rinunciato.
e allora.
porca troia.
amico, porca troia, che hai?
il tuo atteggiamento mi riempie di incognite e nonostante abbia cercato sempre in te l’assoluto senso, come si fa con gli amici, forse ho sbagliato. non ho voluto vedere ciò che altri vedono.
io sbaglio, forse.
=== X ===
Vai vai
tanto non è l'amore che va via
Vai vai
l'amore resta sveglio
anche se è tardi e piove
ma vai tu vai
rimangono candele e vino e lampi
sulla strada per Destino
Vai vai
conosco queste sere senza te
lo so, lo sai
il silenzio fa il rumore
de tuoi passi andati
ma vai, tu vai
conosco le mie lettere d'amore
e il gusto amaro del mattino
Ma
non è l'amore che va via
il tempo sì
ci ruba e poi ci asciuga il cuor
sorridimi ancor
non ho più niente da aspettar
soltanto il petto da uccello di te...
soltanto un sonno di quiete domani...
Ma vai, tu vai
conosco le mie lettere d'amore
e il gusto amaro del mattino
lo so lo sai
immaginare come un cieco
e poi inciampare
in due parole
a che serve poi parlare
per spiegare e intanto, intanto noi
corriamo sopra un filo, una stagione,
un'inquietudine sottile.
Ma,
non è l'amore che va via
il tempo sì,
ci ruba e poi ci asciuga il cuor
sorridimi ancor
non ho più niente da aspettar
soltanto il petto da uccello di te...
soltanto un sonno di quiete domani...
TESTANDO
NELLA VITA HAI MAI
---> Bevuto alcolici: regolarmente
---> Fumato: capitato
---> Preso droghe: questo no, sebbene nessuno ci creda. Sono tutta naturale
---> Fatto sesso: per fortuna sì
---> Avuto un appuntamento: per fortuna sì
---> Andato a Pattinare: certo
---> Fatto i biscotti: certo
---> Stato innamorato: certo
---> Andato al centro commerciale: certo
---> Tinto i capelli: certo
---> Rubato qualcosa: chiaro
---> fatto un gioco che richiedesse lo spogliarsi: certo
---> Stato seriamente intossicato: cazzo, per fortuna no
---> Stato beccato a fare sesso: eh…
---> Stato picchiato: per fortuna no, le sculacciate della mamma non contano, dai
---> Età in cui vuoi sposarti: non è importante, basta non rimanere zitella! (scheeerzo)
---> A che età vorresti morire: eccheccazzo… ma che ne so. Basta essere tranquilli!
---> Cosa vuoi essere da grande: solo i bambini fino a 10 anni lo sanno. Io lo sapevo. Ma dopo i dieci anni: e chi lo sa!
---> Attuale stato d'animo: inspiegabilmente contenta
---> Attuale fastidio: nessuno. A parte l’aria condizionata, ovviamente
---> Attuale odore: dentifricio, perché mi sono appena lavata i denti
---> Attuale cosa che dovresti fare: lavorare
---> Attuale desktop: “non c’è giorno più sprecato di quello in cui non si è riso”
---> Attuale gruppo preferito: negramaro, bandabardò, bò
---> Attuale libro: elianto. Benni.