* S - esse *
Sto scoprendo drammaticamente che la vita è sempre più cara (eh, bella scoperta, direte voi...)
- il telefono è scarico
- il serbatoio vuoto
NO BENE
Mo basta... non c'ho più tempo per queste spese...
Propongo di tornare a quelle romantiche e praticamente gratuite lettere manoscritte e al cavallo.
Sestri Levante, 30 Marzo 2005
E' chiaro, non facciamo di tutta l'erba un fascio, però un po' è vero, eh... :-s
I paradossi di oggi
Il paradosso del nostro tempo nella storia è che abbiamo edifici sempre più alti, ma moralità più basse, autostrade sempre più larghe, ma orizzonti più ristretti.
Spendiamo di più, ma abbiamo meno, comperiamo di più, ma godiamo meno.
Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole, più comodità, ma meno tempo.
Più conoscenza, ma meno giudizio, più esperti, e ancor più problemi, più medicine, ma meno benessere.
Beviamo troppo, fumiamo troppo, spendiamo senza ritegno, ridiamo troppo poco, guidiamo troppo veloci, ci arrabbiamo troppo, facciamo le ore piccole, ci alziamo stanchi, vediamo troppa TV, e preghiamo di rado.
Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà, ma ridotto i nostri valori.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso. Abbiamo imparato come guadagnarci da vivere, ma non come vivere. Abbiamo aggiunto anni alla vita, ma non vita agli anni.
Siamo andati e tornati dalla Luna, ma non riusciamo ad attraversare la strada per incontrare un nuovo vicino di casa. Abbiamo conquistato lo spazio esterno, ma non lo spazio interno.
Abbiamo creato cose più grandi, ma non migliori. Abbiamo pulito l'aria, ma inquinato l'anima. Abbiamo dominato l'atomo, ma non i pregiudizi.
Pianifichiamo di più, ma realizziamo meno. Abbiamo imparato a sbrigarci, ma non ad aspettare.
Costruiamo computers più grandi per contenere più informazioni, per produrre più copie che mai, ma comunichiamo sempre meno.
Questi sono i tempi del fast food e della digestione lenta, grandi uomini e piccoli caratteri, ricchi profitti e povere relazioni. Questi sono i tempi di due redditi e più divorzi, case più belle ma famiglie distrutte. Questi sono i tempi dei viaggi veloci, della moralità a perdere, delle relazioni di una notte, dei corpi sovrappeso e delle pillole che possono farti fare di tutto, dal rallegrarti al calmarti, all'ucciderti.
E' un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
(George Carlin)
BARZINA
C'è una gara di tiro con l'arco e si presentano tre concorrenti: il primo prende una ragazza le mette una mela in testa va a 50 metri scocca il dardo e colpisce in pieno la mela, il pubblico tutto in piedi esulta, il concorrente si gira e dice: "I'm Robin Hood"
Arriva il secondo, prende un'altra ragazza dal pubblico le mette una mela in testa va a 100 metri scocca il dardo e prende in pieno la mela, il pubblico tutto in piedi esulta, il concorrente si gira e dice: "I'm Guglielmo Tell"
Arriva il terzo concorrente prende ancora un'altra ragazza le mette una mela in testa va a 150 metri scocca il dardo e prende in piena fronte la ragazza, il pubblico rimane sbigottito, il concorrente si gira e dice: "I'm sorry"
Adesso vorrei solo un gelato alla crema. Mi sdraierei su uno di quei campi verdi, appena germogliati. E basta. Solo quello. La gente si immagina chissà che per essere felice, cerca invano lo scopo in tutto quello che fa, cerca la meta. La meta. Ma va! Che meta si vuole trovare! Non si deve cercare la meta, perché mai si arriva; è la direzione quella che conta. La gente impazzisce quando non ha problemi e diventa forte a sfidare i colpi malvagi della sorte: tutto il contrario! Invece di godersi la tranquillità, si crea problemi inesistenti, come se avesse paura di annoiarsi. Non so bene se sono così, comunque penso che adesso, che di grosse difficoltà non ce ne sono, sì, insomma, ho visto molto di peggio, adesso io non ho assolutamente intenzione di farmi problemi. Non ho assolutamente intenzione di farmi viaggi nell’ignoto universo filosofico di quello che vorrei fare da grande, di dove sto andando e di come ci sto andando. Chissenefrega. Dico. Chissenefrega. Ci ho pensato troppo a dove stavo andando e mi sono sempre dimenticata di come stavo camminando. Si focalizza la mente lontano e tutto quello che accade passa, senza ottenere la giusta considerazione. Si vive con una grande fobia del futuro, ma poi, come si fa ad aver paura di una cosa che neanche puoi immaginare. Uno mica lo sa cosa accade.
L’unico pensiero di oggi sarebbe quello di dare una forma alle nuvole. Sono stanca e non voglio altro. Solo un gelato alla crema.
Io dico: "si potrebbe quasi non pensare".
"...
Quello che conta è il momento della frase. Si potrebbe quasi...E' bella la vita al condizionale, come nell'infanzia: "Potremmo fare così: tu sei..." Una vita inventata che prende in contropiede le certezze.Una vita quasi:
l'aria fresca a portata di mano. Una fantasia modesta, una ventata di saggia follia che cambia tutto senza cambiare niente...
Talvolta diciamo: "Si sarebbe quasi potuto..." Questa è la frase triste degli adulti che hanno mantenutoin equilibrio sul vaso di Pandora solo la nostalgia. Ma ci sono delle volte in cui cogliamo il giorno nel momento fluttuante delle possibilità,nel momento delicato di un'esitazione onesta, senza orientare in anticipo il giogo della bilancia. Ci sono giorni in cui si potrebbe quasi".
Philippe Dalerm (da "La prima sorsata di birra)
Cercate di non incupirvi se le cose che fate sembrano trovare continuamente degli ostacoli.
Pazientate! (mo basta... devo sempre portare pazienza! uff)
Amore
I sentimenti balzeranno in primo piano.
Se siete in coppia, cercherete di ridare alla vita erotica i brividi di eccitazione dei primi incontri, oppure andrete alla ricerca di qualcosa di nuovo…
Lavoro
Mettete in preventivo qualche difficoltà (già le vedo...), soprattutto se lavorate in squadra con altri: non vi adatterete al gruppo e vi infastidirà il modo di fare di qualcuno.
Attenti! (signorsì)
Giorni sì: 28, 29 Marzo (ooohhhhh, si è visto...)
Giorni no: 1, 2 Aprile (col cazzo, l'1 e il 2 sono belli, perchè se tutto va bene paaartooo!!!
)

Uff...
NO BENE, NO BENE... una torna beata e piena di iniziativa da un land tour fighissimo in Sardegna, con ancora nelle narici il profumo del mirto e della mimosa fiorita, e si ritrova sul lavoro una miciona pelosa da acchiappare e pelare... ma una di quelle gatte veloci, eh... proprio un casino, un disastro, da quasi galera...
...ma nooo...
C'è bisogno del maaareeeeeee
LA BOTTEGA DEL CIELO RIAPRE
La Silvietta è tornata
:___(
ih ih ih
CHIUSO PER FERIE
(dal 24.03 al 29.03.05)
Ciaooooo 
esse
I tronchi degli alberi sono separati,
ma le radici si tengono strette le une alle altre e i rami in alto si intrecciano.
Sono uniti a livello profondo ed a quello più elevato.
Gli uomini dovrebbero essere come un'immensa foresta.
(R. Battaglia)
Mentre la Silvietta tornava da danza c'era questa per radio...
Ottima!
Bravo, Renatone :-)
Magari toccasse a me
prendermi cura dei giorni tuoi
svegliarti con un caffè
e dirti che non invecchi mai...
Sciogliere i nodi dentro di te
le più ostinate malinconie.. magari
Magari toccasse a me
ho esperienze e capacità
trasformista per vocazione
per non morire, che non si fa...
Puoi fidarti a lasciarmi il cuore
nessun dolore lo sfiorirà.. magari!
Magari toccasse a me
Un po' di quella felicità... magari
Saprò aspettare te
domani, e poi domani, e poi... domani
Io come un' ombra ti seguirò
la tenerezza ed il talento mio
Non ti deluderò
la giusta distanza io
Sarò come tu mi vuoi
ho un certo mestiere io.. mi provi... mi provi
Idraulico cameriere
all'occorrenza mi do da fare
Non mi spaventa niente
tranne competere con l'amore
ma questa volta dovrò riuscirci
guardarti in faccia senza arrossire... magari...
Se tu mi conoscessi
certo che non mi negheresti... due ali
Che ho un gran disordine nella mente
e solo tu mi potrai guarire... rimani
Io sono pronto a fermarmi qui
se il cielo vuole così
Prendimi al volo e poi
non farmi cadere più da questa altezza sai
non ci si salva mai... mi ami?
Magari...
Mi ami
(Renato Zero)
Andavo per i campi
così, per conto mio,
e non cercare niente
era quello che volevo.
E lì c'era un fiorellino,
subito lì, vicino,
che nella vita mai
ne vidi uno più bello.
Volevo coglierlo,
ma il fiore mi disse:
possiedo radici,
e sono ben nascoste.
Giù nel profondo
sono interrato;
per questo i miei fiori
son belli tondi.
Non so amoreggiare,
non so adulare;
non cogliermi devi,
ma trapiantare.
(J.W. Goethe)

Ottimo!
^^
prevedo che non vomiterò

Buona Pasqua a tutti
Martedì 22 Marzo 2005
"A te che sei il mio presente
a te nella mia mente...
e come uccelli leggeri
fuggon tutti i miei pensieri
per lasciar solo posto al tuo viso
..."
(L. Battisti)

e comunque...
MENOUNOOOOOOOO !!!
FOTOGRAFIA 
«In realtà la fotografia di per sé non mi interessa proprio; l'unica cosa che voglio è fissare una frazione di secondo di realtà»
(Henri Cartier-Bresson)

"Florence", Italy 1933
E. Cartier-Bresson
Gelatin Silver Print, cm 30 x 40
L'artista francese non ha perso occasione di ripetere che non si può imparare a fotografare: dotato di grande intelligenza e di notevole capacità di reazione, egli rivela nelle situazioni che gli interessano una sensibilità che gli consente di trovarsi al momento giusto nel posto giusto e di scattare quando la situazione raggiunge l'apice, riuscendo a strappare alla fugacità un frammento di realtà, a gabbare, per così dire, il tempo. La concezione di Cartier-Bresson si fonda sull'assunto che la fotografia è in grado di riprodurre fedelmente la realtà e che in essa si nasconde la possibilità della verità. Il suo modo di fare fotografia è possibile soltanto a partire da questo presupposto, perché il momento di cui egli parla, quello «decisivo», è tale soltanto in base alla situazione vissuta e richiede quindi un rapporto diretto con la realtà per poter essere inteso come tale. In questo senso Cartier-Bresson è stato un acuto osservatore, un uomo dall'occhio sapiente, che sa che cosa vuole e che cosa gli interessa. Una volta si è paragonato a un pescatore che ha già un pesce all'amo, per il quale la cosa più importante è avvicinarsi con molta cautela alla preda e colpire al momento giusto.
Thanks to: VISUAL PHOTO
Sestri L. da Webcam del 22.03.2005 ore 13.45

menodue!
mumble... mumble...
ho notato che i più dei blog sono un po' malinconici...
e visto che io sono alla prima esperienza di blog...
mi chiedevo...
"mo come mai?"
BARZINA
Un poliziotto rientra tardi a casa, si leva la divisa e, al buio, si infila nel letto. La moglie, con un filo di voce, lo supplica di andare in farmacia a comprarle delle aspirine per il suo tremendo mal di testa, e lui, premurosissimo, si riveste - sempre al buio - e corre via. Come entra nel negozio, il farmacista lo guarda perplesso e gli chiede: "Scusi, ma lei non faceva il poliziotto?".
"Certo".
"E allora cosa ci fa con una divisa da pompiere?"

Ohmammmaaa...
ho iniziato con una barzina perchè stamattina quando mi sono alzata e ho aperto le imposte...
Ma...
Ma...
Ma cos'è sto tempo, che sembra Novembre?! ![]()
Wè, Primavera, e quindi?
Va bhè, vorrà dire che sarà più facile lavorare...
(...bella battuta...)
INTEGRIAMOCIIIIII
Buona giornata
s.
INNOCENTI EVASIONI
(Di Battisti, Mogol)
Che sensazione di leggera follia
sta colorando l'anima mia
immaginando preparo il cuscino.
Qualcuno, è già nell'aria qualcuno,
sorriso ingenuo e profumo.
Il giradischi le luci rosse e poi
champagne ghiacciato e l'avventura può iniziare ormai.
Accendo il fuoco e mi siedo vicino.
Qualcuno, stasera arriva qualcuno,
sorrido intanto che fumo.
Ma come mai tu qui stasera
ti sbagli, sai non potrei
non aspettavo ti giuro nessuno
strana atmosfera!?
ma cosa dici, mia cara, non sono prove
no no no
un po' di fuoco per scaldarmi un po'
e poca luce per sognarti, no.
...
FIGLI DELLE STELLE
Oroscopo della settimana
State in campana, accorti a non intraprendere nulla che abbia attinenza con questioni pratiche, giudiziarie ed economiche.
Amore
Venere non vi favorisce. ('fanculo, Venere, transita, va là! ^^)
Attenti a non volere di più dal rapporto di coppia, cercando la perfezione, pur sapendo perfettamente che non è di questo mondo! (già intuito, grazie. ^^)
Lavoro
Non attendetevi gratificazioni speciali che possano soddisfare le vostre aspettative o le vostre ambizioni: potreste rimanere delusi! 
Giorni sì: 23, 24 Marzo
Giorni no: 25, 26, 27 Marzo
mmm... settimana di merdina eh!
e poi: cosa sono quei giorni no proprio quando vado via?! 

L'EQUINOZIO DI PRIMAVERA DEL 2005
Domenica 20 marzo 2005, alle ore 13:33 di Tempo Medio dell'Europa Centrale -TMEC- (il tempo in vigore quel giorno in Italia), si verifica l'equinozio di primavera. Gli equinozi (di primavera e d'autunno) sono i momenti in cui il centro del disco del Sole si trova sul punto d'incrocio tra l'equatore celeste e l'eclittica. L'equinozio di primavera è il momento in cui il Sole, muovendosi lungo l'eclittica, passa dall'emisfero celeste australe all'emisfero celeste boreale. Esso determina in cielo il cosiddetto punto g (gamma o anche punto vernale; in realtà è il simbolo dell'Ariete, rimasto da quando tale punto si trovava in detta costellazione) (mo come, un altro punto g?!), cioè l'intersezione con la sfera celeste del prolungamento della direzione Terra-Sole nell'istante dell'equinozio. Nel giorno dell'equinozio, lo si intuisce anche dalla parola (che deriva dal latino e significa "notte uguale"), in tutti i luoghi del nostri pianeta la lunghezza del dì è uguale a quella della notte. Il punto g non è fisso in cielo ma, per effetto del movimento conico retrogrado dell'asse di rotazione terrestre, chiamato "precessione degli equinozi", si sposta continuamente compiendo un giro completo in circa 26.000 anni.


- 4 !
ART ATTACK
Prendete una gabbietta per i tappi (come foto: fatto solo di fil di ferro). Fatto? fatto.
Teneta la gabbietta dall'"impugnatura" (quella parte che viene arrotolata per serrare bene la gabbietta al tappo) tra due dita davanti a voi, vacendo in modo di vedere che i due cerchi che la compongano diventino concentrici. Fatto? Fatto.
Chiudete un occhio (uno solo, eh...). Fatto? Fatto.
Ora, momento drammatico, concentratevi e sforzatevi di vedere la parte dietro venire davanti. Fatto? Fatto.
Muovete leggermente la gabbietta.
FATELO CHE E' FIGHISSIMO!
Capisco che un analfabeta pescatore della papuasia si sarebbe espresso meglio, ma spero che sia chiaro... se non lo è vi darò delucidazioni in merito. E' bellissimooo!!!
^^
Thanks to: Fiamma, Pacciu, Grazio
Special hug to: Silk
LA POTATURA DELLE ORTENSIE
Innanzitutto a seconda delle diverse specie si adottera' una potatura diversa, in ogni caso bisogna sapere che le Ortensie fioriscono sui rami dell'anno, ossia sulla vegetazione nuova, questo significa che tendenzialmente e' bene intervenire a fine inverno-inizio primavera.
In generale le Ortensie, tra cui l'Ortensia comune Hydrangea macrophylla si potano a fine inverno; vanno tolti tutti i rami deboli, quelli secchi e i rami di un paio d'anni si accorciano della meta' subito sopra a l'ultima gemma dalla forma globosa caratteristica. Le gemme globose infatti sono quelle che portano il fiore a differenza di quelle piu' allungate e strette che con ogni probabilita' produrranno solo foglie.
Tutti i rami di tre anni e piu' vanno eliminati alla base perche' troppo vecchi e infruttiferi.
Un discorso diverso invece va fatto per i polloni nati nell'anno alla base della pianta, questi se non troppo deboli vanno assolutamente lasciati in quanto nella gemma in cima portano nella stragrande maggioranza dei casi il fiore.
Come per tutte le potature e' bene ricordare di utilizzare sempre strumenti ben affilati, infatti i tagli poco netti che causano delle lesioni estese sui rami sono il principale mezzo di penetrazione delle malattie fungine.
Altra cosa importante e' anche quella di disinfettare le forbici per evitare che utilizzandole su diverse piante si contribuisca alla diffusione delle malattie qualora si poti una pianta gia' attaccata.

![]()
Bene bene,
anche oggi Lassù si sono attrezzati e ci hanno srotolato un bel cielo blu, ma uno di quelli che proprio ti ci perdi... le mie camelie sono anche già fiorite e Sunny sonnecchia al sole e non sulla sua sedia. Ottimo.
La Silvietta si appresta ad iniziare un sabato dedicato al giardinaggio: poterà le ortensie.
olè.
Buona giornata
s.
ah, a proposito: www.camelieinmostra.it
Auguri ai Papà
e alle mamme e ai bimbi che li rendono tali.
Insomma, auguri a tutti
^^
esse
IL GENIO E IL CAPO
Un Relationship Manager, un'impiegata amministrativa ed un Direttore di Filiale sono a pranzo.
Trovano una lampada e la sfregano. Compare così un Genio, che dice loro:
"Solitamente esaudisco tre desideri, quindi ne concederò uno a testa".
L'impiegata allora inizia a gridare:
"Io, io! Sono io la prima! Voglio stare alle Bahamas, con un motoscafo super veloce, senza preoccupazioni, godendomi solo quanto di bello c'è nella vita!" e nel giro di un secondo sparisce.
Il Relationship Manager allora si fa avanti e dice:
"Ora tocca a me! Io voglio vivere alle Maldive, godermi la spiaggia, il mare e il sole, circondato dall'amore di una stupenda fanciulla!" e sparisce anche lui.
Il Genio si rivolge poi al Direttore di Filiale dicendo:
"Ora tocca a te."
E il Direttore:
"Rivoglio quei due cazzoni in ufficio subito dopo la pausa pranzo!".
La morale: lasciate SEMPRE parlare prima il vostro CAPO...
Hoy voy a verte de nuevo,
voy a envolverme en tu ropa.
Susúrrame en tu silencio
cuando me veas llegar.
Hoy voy a verte de nuevo,
voy a alegrar tu tristeza.
Vamos a hacer una fiesta
pa' que este amor crezca más. 
...
ma che cosa è mai
è un rumore di quanti battiti
è un rancore di troppi fremiti
e per tutti è l'amore
favola da eroi
che pretendersi lì è da stupidi
per nascondersi poi da pavidi
e perdersi come quei due
...
"...
La parola è tutto quello che abbiamo (probabilmente l'invenzione più grande dell'uomo), ma le "grandi" questioni - la vita, la morte, il dolore, l'amore appunto - rivelano tutti i limiti di questa straordinaria invenzione. Forse è per questo che ci spaventa parlare d'amore. C'è disagio, paura, inadeguatezza, pudore.
Come ogni parola, anche l'amore può essere tutto o nulla. Non dipende da lui. Dipende da noi. Dalla nostra capacità (o incapacità) di mantenere ciò che quella parola promette.
In questo senso, l'uomo (l'umanità, nel suo grande viaggio collettivo, ma anche ciascuno di noi, nel corso del proprio piccolo viaggio personale) procede per tentativi. Per approssimazioni successive. Si avvicina.
A volte gli sembra di essere a un passo e, invece, si accorge che manca ancora qualcosa.
Manca sempre qualcosa.
L'uomo: il finito che cerca l'infinito.
La distanza si riduce ogni volta un po', ma non si annulla mai del tutto.
Probabilmente perché, mentre dentro di sé l'uomo ha coscienza dell'infinito, tutto, intorno a lui, è finito. Un conflitto che non abbiamo modo di sanare.
Ha, è vero, il grande merito di farci tendere a quell'infinito, ma è anche responsabile della sofferenza che ci deriva dal non riuscire mai a vedere pienamente soddisfatta questa sete. Così, anche nell'amore.
Forse per questo lo cerchiamo sempre, senza fine e senza macchia, nella coppia, tra genitori-figli, nell'amicizia (secondo alcuni la forma d'amore più alta), nell'amore per gli altri e per la vita.
E, quando finisce o rivela certe impurità, ce la prendiamo con lui.
Errore di prospettiva: confondiamo cause ed effetti.
Se non siamo noi il suo strumento, ma pretendiamo che lui diventi il nostro, non possiamo, poi, scaricare su di lui la responsabilità per errori che sono nostri, non suoi.
Non è l'amore che delude l'uomo, ma l'uomo che delude lui. Anche perché, mentre lui è sempre all'altezza del suo mandato, la stessa cosa, purtroppo, non si può dire di noi. E, spesso, la differenza tra pensarsi, dirsi o essere davvero degni dell'appellativo "uomo" è tutta lì."
Non sappiamo da dove arrivi, ma, quando si perde, ci affanniamo a domandarci dove finisca e, soprattutto, perché. Un perché introvabile, ancora di più di quello del suo apparire. E il vuoto che lascia è sempre più grande di quello che aveva colmato, arrivando. E rimaniamo così, come se non ci restasse altro che accettare l'incomprensibile inevitabilità del suo dissolversi.
La più grande energia dell'uomo.
Mistero, dunque. Mistero trovarlo, mistero viverlo, mistero perderlo.
Per questo: "Non lo so dire". Ma è certamente l'energia più grande che l'uomo sia in grado di produrre. L'unica che riesca a fargli fare cose di cui non si immaginerebbe capace. Il miracolo che rende l'uomo capace di miracoli.
E, forse, se trovassimo il coraggio di non confinarlo all'atto che origina la vita, se non lo tradissimo, facendone merce di scambio, se riuscissimo a guardarlo negli occhi e ascoltare quello che ha da dire, e ci decidessimo a adottarlo come bussola per la nostra navigazione, ci accorgeremmo che la risposta a molte piccole-grandi domande, che ci piovono addosso e dalle quali, spesso, ci sentiamo perseguitati, è più vicina di quanto immaginiamo. Come diceva un grande musicista: Love is the answer (L'amore è la risposta).
(C. Baglioni)
BISOGNA IMPARARE A VOLARE
"Nutrito di cose innocenti, con poco, sempre pronto e impaziente di volare, di volar via, questa é la mia specie… Tanto più che io sono nemico dello spirito di gravità , come lo sono gli uccelli: e ne sono nemico mortale, arcinemico, nemico da sempre!
…
Lo struzzo corre più veloce del più veloce dei cavalli, ma anche lui ficca ancora pesantemente la testa nella terra pesante: così pure l'uomo, che ancora non sa volare. Pesante é per lui la terra e la vita; e così vuole che sia lo spirito di gravità!
Ma questa é la mia dottrina: chi vuole imparare un giorno a volare, deve prima di tutto imparare a stare e andare e camminare e arrampicarsi e danzare; il volo non si impara in volo!
Io ho imparato ad arrampicarmi con scale di corda fino a più di una finestra, a gamba lesta mi sono inerpicato su per alti alberi di nave: star seduto sugli alti alberi della nave della conoscenza , mi parve non piccola beatitudine , palpitare come le fiammelle su alti alberi di nave: una piccola luce, é vero, pur tuttavia un grande conforto per naviganti e naufraghi sperduti !
Il mio cammino é sempre stato, in tutto e per tutto , un tentativo e un interrogativo; in verità bisogna anche imparare a rispondere a questo interrogare! Ma questo é il mio gusto: non un buon gusto, nè cattivo , bensì il mio gusto, di cui non mi vergogno più e che più non celo. <<Questa insomma é la mia strada , dov’é la vostra?>>, così rispondo a quelli che da me vogliono sapere la strada. Questa strada , infatti , non esiste!"
(F. Nietzsche, "Così parlò Zarathustra")
Oddio, oggi non è dura: di più. qua ci vuole proprio qualcosa di tonico, perchè questo venerdì, per tutta una serie di motivi, è quasi inaffrontabile.
Se qualcuno sa che c'è da qualche parte un master (non importa che sia un fondo sociale europeo, pago!) in "ladrogia" o "raggiramento strategico" o "principi del management di frodi sicure" o anche solo "Jackpot targets: traguardi raggiungibili e misurabili del superenalotto" me lo faccia sapere, perchè un venerdì con un cielo di questo colore non si deve affrontare qua deeeeeentroooooooooo...

Niente, sono costretta.
Mi dispiace.
Vi tocca:
Vai, Julie!
Parlato:
...Cieli pieni di stelle
gocce di pioggia sul verde dei prati
Cantato:
...sciarpe di lana, guantoni felpati,
più che il sapore, il colore del tè:
ecco le cose che piacciono a me!
Torte di mele, biscotti croccanti,
bianchi vapori dai treni sbuffanti,
quando ti portano a letto il caffè.
ecco le cose che piacciono a me!
Tanti vestiti a vivaci colori,
quando ricevi in regalo dei fiori,
le camicette di bianco piquet:
ecco le cose che piacciono a me!
Se sei triste, infelice,
e non sai il perchè
io penso alle cose che amo di più
e ritorna il seren per me.
Il lavorare che fanno i gattini,
ed il sorriso di tutti i bambini,
la cioccolata che è dentro i bignè:
ecco le cose che piacciono a me!
Un bel quaderno appena comprato,
un fazzoletto che sa di bucato,
una gallina che fa coccodè:
ecco le cose che piacciono a me!
Biondi capelli su un viso abbronzato,
pane arrostito con burro spalmato,
quando si ride ma senza un perchè: (questo mi capita spesso, ma purtroppo il perchè c'è... diagnosi e cura...)
ecco le cose che piacciono a me!

"E cosa succede quando il principe sale sulla torre
e salva la Principessa?"
"Che lei salva lui"

<<Destati, o legno inanimato,
perche la Vita
io ti ho donato>> ![]()
(La Fata Turchina)
poco fa vagavo in internet e sono capitata in un posto dove vengono raggruppate tutte quelle storielle toccanti che la gente si inventa per insegnare agli altri a vivere, che poi arrivano alla fine che hanno tutte la stessa morale: dì subito a tutti che li ami, che del domani non c'è certezza... 
ma lo so già e cerco di farlo... e comunque sto perdendo il filo... dicevo che ho letto una cosa banale, che però oggi non lo è.
in una di queste simpatiche storielle da bastonarsi i coglioni la morale è quella di scrivere le cose brutte che ti dicono e alle quali ti mettono davanti sulla sabbia, mentre le cose belle vanno scritte sulla roccia... il vento penserà a cancellare le cose brutte.
è probabile, bisogna fare così, ma nessuno lo fa. io, almeno, ancora non ce la faccio.
continuo a trovare molto più facile credere alle cose brutte o che mi feriscono.
probabilmente perchè chi è stato morso da un serpente ha paura anche di una corda.
e chi ha paura non si fida. è come la volpe, che va prima addomesticata.
...
macchissenefrega, adesso non ci voglio pensare, tra poco proverò gli acquerelli nuovi e leggerò un po'. e domani sarò un giorno più forte. e imparerò che fidarsi è bene e doversi non fidare è peggio. ma per gli altri. dico quelli che fanno i "cattivi". olè.
esse

Silvietta
Il suo nome scientifico è Prunella modularis, ma per tutti è la signorina Silvietta.
Appartiene alla famiglia della "passera scopaiola", il che da luogo a spiacevoli malintesi specialmente con Enrico La Talpa.

Guarda guarda...
INIZIA LA PRIMAVERA
^^
L'uomo è irragionevole, illogico, egocentrico.
Non importa, amalo.
Se fai il bene ti attribuiscono secondi fini egoistici.
Non importa fai il bene.
Se realizzi i tuoi obiettivi troverai falsi amici e veri amici.
Non importa, realizzali.
Il bene che farai verrà domani dimenticato.
Non importa fai il bene.
L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile.
Non importa, sii franco e onesto.
Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo.
Non importa, costruisci.
Se aiuti la gente se ne risentirà.
Non importa, aiutala.
Da al mondo il meglio di te...
(Santa Teresa)